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...le
lettere sono scelte senza manipolazioni da La-politica.net, vengono escluse
quelle che riportano gravi offese o accuse che potrebbero indurre a procedimenti
giudiziari. Ai messaggi non pubblicati verrà, comunque, data risposta
personale...
(N.B.
per la gravità della situazione in Venezuela riportiamo solo le
lettere che ci giungono dal quel paese)
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AGGIORNAMENTO SUL VENEZUELA
:::> AMERICHE
Ti
ho appena inviato un messaggio che parla della guerra psicologica che sta
effettuando il governo contro l'opposizione.
É
vero, ci stanno vincendo attraverso l'effetto della delusione e la stanchezza.
Non puoi immaginare quante volte ci siamo sentiti vicino alla fine prossima
del regime e quante volte ci siamo accorti che soltanto ci stavano ingannando.
Chi? Forse la coordinadora democratica e le diverse forze politiche del
paese che ci hanno utilizzato per frenaare la scimmia e che adesso litigano
fra di loro per vedere chi sará il successore. Ma quale successore? Qui
non si vede una svolta e purtroppo la situazione economica peggiora ogni
giorno. Fare la spesa é diventato un lusso. Tutto costa carissimo e gli
ingressi si riducono ogni giorno. Per la prima volta in tanti anni, abbiamo
pagamenti arretrati di ogni genere.
Scuola, universitá, carte di credito, condominio, ecc...E cosí come noi,
sono messi quasi tutti i nostri amici. Professionisti, commercianti, professori
che non hanno lavoro o che percepiscono stipendi dimezzati. Non parliamo
del popolino, che non riesce a fare neppure un pasto al giorno. Nel frattempo
vediamo che la mesa de negociación y acuerdos non si riunisce e che il
governo avanza sempre piú nei suoi progetti. Stanno riuscendo a mettere
in funzione la raffineria di Cardón, pagando cifre astronomiche a compagnie
straniere, mentre negano i dollari ai giornali per importare la carta.
Gli economisti, giornalmente ci danno pronostici disastrosi per il futuro
immediato di fame e povertá, che secondo loro finirá in una rivolta popolare.
I politologhi parlano per la radio tutto il giorno, spiegando come cadrá
il governo di Chavez e nel frattempo noi ci sentiamo utilizzati, manipolati,
sfruttati da una dirigenza politica preoccupata unicamente dei suoi interessi
e di assicurare la sua quota di potere per il futuro.
Adesso
c'é pure il terrorismo a completare il panorama. Assicurano che il paese
é pieno di guerriglieri colombiani e di estremisti mussulmani che allenano
truppe paramilitari. ¿Que tal? Sono stanca di scrivere e non essere ascoltata.
Mi rendo conto che fuori dal Venezuela, alla dirigenza politica italiana
non gliene importa propio niente di quello che sta succedendo. D'altra
parte non posso pensare diversamente. Ogni paese ha i suoi problemi e
deve vedere come li affronta e ben poco puó interessare questo paese del
terzo mondo che forse non sanno nemmeno dove rimane nella cartina e che
puó essere molto conveniente per inoltrare relazioni commerciali da banana
repubblica con un governate scimmione che poco gli interessa il suo popolo,
ma molto le sue tasche, come ogni dittatore primitivo.
Non
riesco piú a scrivere, perché dalle mie righe verrebbe fuori troppo livore,
che non mi voglio permettere. Non ammetto che questo animale mi contagi
con sentimenti bassi che non ho mai avuto. Cerco di sopravvivere in questa
marea, perché sono convinta che noi, la mia famiglia, siamo piú importanti
di tutto quello che ci attornia. Che devo essere forte e mantenere le
vele issate affinché non cedano al vento che ci travolge. Continuo a marciare
ed a collabborare come posso, perché ho la certezza che forse ci vorranno
anni, ma questo mostro se ne andrá. Rimarrá un paese distrutto, ma risorgerá
un po' alla volta dalle macerie che tanta cattiveria ha creato. Spero
che questa distruzione travolga anche tutti i politici indegni che ci
hanno ingannato e che rimanga spazio per noi, per la societá civile che
non si merita tanta mediocritá. Siamo pieni di gente preparata disposta
a lavorare, perché non é il lavoro che ci spaventa, ma la sua mancanza.
Ti ringrazio tanto per il tuo aiuto. Credo che questi sforzi prima o poi
saranno ricompensati. Non possiamo arrenderci.
Un
abbraccio
Le
scrivo dal Venezuela e sono un ex lavoratore di PDVSA (Azienda petrolifera
nazionale), che prima di essere stato licenziato il 23 gennaio, ho lavorato
per ben 23 anni in questa impresa come ingegnere specialista di strutture
e installazioni marine.
Tutte
le infrastrutture marine petrolifere costruite negli ultimi dieci anni
in Venezuela sono state progettate e costruite in buona parte sotto la
mia responsabilità. Mi sono laureato al politecnico di Milano nell'anno
1969 e sono stato accolto in Venezuela e in PDVSA con molto rispetto e
affetto per le mie conoscenze professionali e la serietà nel lavoro.
36000
dei 40000 lavoratori di Pdvsa hanno rischiato una vita di lavoro per opporsi
a un governo che a grandi passi sta cercando di installare una dittatura
in Venezuela per poter continuare governando allo stile di Castro per
un periodo indefinito. Con questo in mente non gli importa assolutamente
rovinare il paese come lo sta effettivamente facendo. Il signor Chavez
purtroppo non é assolutamente un personaggio di sinistra, ma sta usando
il linguaggio della sinistra per ingannare persone di buona fede in Venezuela
e all'estero.
É semplicemente un autocrate che vuole governare con un controllo assoluto,
e tutto quello che si oppone a questo piano deve semplicemente essere
distrutto, senza considerare minimamente il costo sociale ed economico
per il paese. Non credo che concetti come questi possano entrare oggigiorno
nel bagagliaio dottrinale e filosofico di nessuna sinistra, a meno che
non si siano fermati ai tempi della rivoluzione comunista in Russia dell'inizio
del secolo.
Io
so che vivendo a tanta distanza e senza conoscere a fondo la situazione
del Venezuela é molto facile giudicare la situazione con categorie intellettuali
che semplicemente non son applicabili in questo caso, il risultato purtroppo
é un disservizio molto grande ai connazionali che soffrono conseguenze
a volte atroci per questi giudizi emessi in buona fede, però non
per questo meno colpevoli.... Un termometro della futilità di questi
giudizi é certamente l'affermazione dell'intervento della CIA per manipolare
la situazione petrolifera Venezuelana...
Detto
tutto questo mi pongo alla sua disposizione per darle la mia opinione
sopra qualsiasi concetto che lei voglia chiarificare, senza pensare ovviamente
che io sia padrone della verità, ma per lo meno perché possa
essere meno dogmatico nelle sue opinioni e mediante un adeguato processo
dialettico marxista si avvicini un po di piú alla realtá.
KUNO
Sono
partito per il Venezuela nel 1986, accompagnavo mio padre per motivi di
lavoro, ero uno straniero.
Il
Venezuela mi ha maturato, mi ha fatto crescere, mi ha fatto conoscere
gente fantastica, amici per sempre, mi ha fatto incontrare le donne piu'
belle tra cui la più meravigliosa (mia moglie), mi ha rivelato i paesaggi
più unici che rari, ma sopra ogni cosa mi ha fatto sentire come in casa.
Diciassette anni dopo sono dovuto tornare in Italia.
Ogni
volta che ho notizie del Venezuela mi sento impotente di non poter far
nulla ma ciò che mi sorprende é il modo in cui le notizie arrivano in
Italia e vengono interpretate nel modo più assurdo.
E'
vergognoso ascoltare una persona cosi' preparata come GIANNI MINA' parlare
del governo di Chavez come un esempio per la sinistra Italiana ed Europea.
Il Signor Minà non ha la più pallida idea di quello che dice in televisione
quando afferma che Chavez è a favore del popolo e dei più bisognosi. Non
ho nessuna affinita' politica e me ne guardo bene (sopratutto perchè mi
considero neofito in materia), ma io consiglierei a questi Signori (Leggasi
Gianni Minà, Fausto Bertinotti ecc.) di informarsi meglio e non farsi
accecare dalle loro ideologie o preferenze politiche.
Chavez
è la peggior disgrazia che sia mai capitata in Venezuela, ha diviso tutti,
i vicini di casa, i fratelli, gli amici, ha ingannato, ha truffato, ha
allontanato l'inversione straniera, ha svalutato il paese, ha ridotto
il Prodotto Interno Lordo, ha delapidato le riserve internazionali, ha
fatto amicizia con i "nemici " del mondo, ha danneggiato l'immagine del
Venezuela, in poche parole l'Azienda Venezuela é in fallimento.
Forse
il 75% (circa) dei venezuelani ed io siamo in torto.
"AI
POSTERI L'ARDUA SENTENZA".
Hector
Rabellino

A
proposito dell'inizio dello sciopero in Venezuela il 2 dicembre scorso,
Fausto Bertinotti ha dichiarato: "...in questo paese si fanno scioperi
contro un Governo che ha una politica di giustizia sociale, in Europa si
fanno scioperi per avere governi come questo!"
Gentile
Sig. Bertinotti,
sono un cittadino italiano nato e vissuto parecchi anni in Venezuela.
I miei genitori sono partiti nel dopoguerra, come altri milioni di italiani,
per cercare di aiutare con molti sacrifici le proprie famiglie in Italia
inviando tutti i propri risparmi. L'Economia italiana è stata molto aiutata
anche dal sudore di questi nostri connazionali che hanno dato tutto il
loro essere per stabilire un cordone ombilicale con la madrepatria. Hanno
lavorato sodo in Venezuela, partendo con zero lire e creando magari (i
più fortunati) piccole e medie imprese che hanno per anni aiutato anche
al popolo venezuelano creando posti di lavoro, e benessere. Questa era
la storia di migliaia e migliaia di italiani in quel paese (attualmente
2 milioni di concittadini italiani in Venezuela), che stanno vedendo svanire
i propri sacrifici fondamentalmente da politiche sbagliate e da personaggi
sbagliati, che fingono essere democratici, ma democratici non sono.
Sentiremo
parlare del Venezuela, quarto paese esportatore di petrolio al mondo,
solo quando la benzina delle nostre macchine toccherà i prezzi più alti
mai visti, ma la grave crisi che sta attraversando in questo momento il
Venezuela, a chi importa? Lei vorrebbe Signor Bertinotti un governo con
una politica di giustizia sociale come quella del Venezuela, allora si
accomodi e vada a vivere in Venezuela come hanno fatto i miei genitori,
che emigrati dal Veneto nel dopoguerra per mancanza di lavoro, per aiutare
l'Italia e le proprie famiglie, vedono svanire in un nulla tutti i sacrifici
fatti da una vita.
Si
accomodi pure Sig. Bertinotti e cerchi di fare una vita "normale"
nella città di Caracas, vada a mangiare una pizza con la sua famiglia,
e sarà fortunato di non essere vittima di un assalto o di una pistola
puntata alla tempia, vada pure al lavoro ma prima o poi la stessa pistola
la useranno per rubarle la macchina se è fortunato di averla, sarà forse
fortunato di avere un lavoro se quelli della "classe media" mantengono
ancora aperta la piccola o media impresa che è stata per anni la fortuna
del Venezuela e che il presidente Chavez si è prodigato di far sparire
in ogni decreto "bolivariano".
Infine
Sig. Bertinotti, vivere per credere, toccare per credere. E' molto bello
seguire le idiologie o ascoltare le belle parole che il Sig. Chavez pronuncia
in pubblico in qualche congresso, e aver parlato personalmente con lui,
le fa onore, ma vivere veramente in quel paese è l'unica cosa che le farà
capire perchè il Venezuela diventerà a breve termine un problema mondiale,
se non facciamo qualcosa per ristabilire gli equilibri democratici, togliendo
la grave dittatura nascosta che vive attualmente il Venezuela.
Cordiali
e sinceri saluti.
Johnny
Poppi
Modena

Signor
Bertinotti......
Abito
ne sud della Francia ed ho comprato il biglietto di treno per andare a
Roma, a menifestare per LA PACE al suo fianco il 15 febbraio MA
dopo aver letto le Sue deliranti dichiarazioni sul Venezuela e su Chavez
MI VERGOGNO di manifestare per la PACE al fianco di persone come
voi.
Ma
si dovrebbe VERGONARE LEI per primo! Lei non manifesta per la pace,
lei e' semplicemente un promotore della dittatura, della repressione,
della violenza, della violazione dei diritti umani e della violazione
della costituzione.
Ed
e' questo che vorrebbe per l'Italia? E quando il voto degli Italiani sara'
una realta' come giustifichera' la sua presa di posizione? Le assicuro
che in quel momento ci ricorderemo tutti di lei! Sono una Italo Venezuelana
ne' fascista ne' comunista solo un'amante della liberta' della democrazia
della giustizia..... e della verita'
Saluti.
Ana
M. Colaruotolo

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