Selle
leggi
La
legge nel suo essere creata ha un lato negativo, vive nel nichilismo,
in quanto nasce da una imperfezione, da una mancanza. Dove non vi è "buon
senso" lì vi è la legge.
Per
"buon senso" ci si riferisce a Platone, quando dice che l'uomo filosofo
deve governare la città. Socrate, che per Platone rappresenta quest'uomo,
deve amministrare la polis, in quanto nel suo "buon senso" vivono i caratteri
del migliore. Quando Socrate muore, quando il "buon senso" muore, gli
uomini non riuscendo a trovare un altro Socrate inventano la legge. Nascendo
dalla negazione del "buon senso" la legge è invischiata nella caducità
dell'imperfetto. La difficoltà risiede nella morte di Socrate/"buon senso",
che rende la legge indispensabile.
Il legislatore,
memore di questa caducità, deve sempre aver vivo Socrate/"buon senso"
nel promulgare una legge, una regola. La legge per sua natura non può
essere poco chiara o complessa. La legge, quando si verifica qualcosa
che la nega o l'annulla, dev'essere subito abrogata e riformulata. La
legge, che si contrappone ad un'altra legge, dev'essere subito abrogata
e riformulata.
Ad esempio
una legge obbliga un giovane, raggiunta la maggior età, a fare il servizio
militare per lo Stato; un'altra legge garantisce la vita e la libertà
dei cittadini da parte dello Stato. La prima legge è in contrasto con
la seconda, in quanto non di rado la morte per suicidio accompagna la
vita militare, (ciò è un fatto, delle cui cause in questo contesto non
è determinante indagare) quindi, una delle due leggi dev'essere subito
abrogata e riformulata.
Nietzsche
diceva che il filosofo deve costruire la sua capanna a ridosso del fiume
impetuoso. Questa metafora deve valere anche per il legislatore. Questi
dev'essere memore della natura delle legge ed in questa cifra costruire
una capanna che possa accogliere non solo lui, ma tutti i cittadini.
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