::> EUROPA

Consiglio Europeo Bruxelles

Bruxelles.
I leader dell'Unione europea si sono incontrati a Bruxelles il 24 e 25 ottobre per discutere e definire le prospettive finanziarie dell'entrata dei nuovi membri dell'UE. Il processo storico teso a superare le divisioni nel nostro continente, avviato a Copenaghen nel 1993, sta per dare i suoi frutti.

E' grazie alla visione e agli sforzi degli Stati candidati e degli Stati membri che siamo ora alle soglie del più grande allargamento dell'Unione mai realizzato. In questo contesto il Consiglio europeo ha accolto con viva soddisfazione il risultato positivo del referendum irlandese. Tale risultato ha spianato la via al completamento della ratifica del trattato di Nizza, permettendone cosi' l'entrata in vigore nei primi mesi del prossimo anno.

Muovendo da queste premesse il Consiglio europeo ha preso decisioni che permetteranno all'Unione di presentare agli Stati candidati posizioni di negoziato su tutte le questioni in sospeso, al fine di concludere i negoziati di allargamento con i primi paesi in occasione del Consiglio europeo di Copenaghen di dicembre.

In dettaglio entreranno da subito Polonia, Ungheria, Slovenia, Repubblica Ceca, Slovacchia, Lituania, Estonia, Lettonia, Malta e Cipro ( per quest'ultima la UE auspica la riunificazione dell'isola per l'adesione) Il Consiglio europeo ha inoltre stabilito linee guida per la continuazione del processo con i paesi non inclusi nel primo allargamento (Romania, Bulgaria nel 2007) mentre resta ancora da sciogliere il nodo Turchia che verrà affrontato a Copenaghen a metà dicembre. La PAC (Politica Agricola Comune) e i Fondi strutturali si sono rivelati anch'essi un argomento scottante.

L'inaspettato accordo Franco-Tedesco raggiunto dai due leader in un albergo della capitale, ha condizionato positivamente l'andamento dei lavori. Infatti anche gli altri paesi sono giunti alla conclusione che gli aiuti alla politica agricola comune per i 15 paesi aderenti non verranno toccati al meno fino al 2006. E' garantito il finanziamento dell'agricoltura europea in un'Europa a 25 dal 2004 al 2013.

L'intesa prende come riferimento per il periodo 2004-2006, i finanziamenti per la politica agricola decisi al vertice di Berlino tenutosi nel 1999. Per il periodo 2007-2013 viene applicata alla spesa totale del 2006 un tasso di inflazione annuo del 1,0%.

I nuovi paesi inizialmente riceveranno il 25% degli aiuti previsti per gli altri stati membri, ma la quota salirà al 30% nel 2005, fino a raggiungere progressivamente il 100% nel 2013 livello di sostegno che a quella data sarà applicabile agli attuali Stati membri. La Polonia (dove l'agricoltura assorbe il 20% della popolazione) per voce del premier Leszek Miller, ha subito dichiarato che si tratta di un tempo troppo lungo rendendo chiaro che darà battaglia per portare al 2010, al massimo, l'entrata a regime del meccanismo.

Anche gli altri paesi candidati si sono lamentati chiedendo un periodo di transizione più corto e una quota di fondi strutturali più alta: i quindici l'hanno limitata a 23 miliardi di euro nel periodo 2004-2006, contro i 25 proposti dalla Commissione Il "motore" franco - tedesco si é dunque rivelato capace di creare stabilità e accordo fra i 15, e come sostiene con un po' d'enfasi Jacques Chirac " Per poter progredire la costruzione dell'Europa, si presuppone un accordo dinamico tra Francia e Germania. Se l'accordo esiste le cose vanno avanti e l'Europa funziona. Se quest'accordo non esiste si arresta.

Non é una volontà di egemonia ma é dato dalla realtà dei fatti". Gerard Schroeder d'altro canto si é rifiutato di parlare dell'accordo franco -tedesco, si é limitato a dire che i due paesi sono un elemento centrale per lo sviluppo europeo.

In definitiva l'incontro di Bruxelles é stato fruttuoso e la maggioranza dei leader l'hanno definito come uno dei più positivi degli ultimi anni, proprio perché si sta portando a termine un processo lungo e fruttuoso, che rivoluzionerà il panorama politico, economico europeo.

Henry Borzi

Home page / Filosofia / Interno / Esteri / Partiti / Società / Archivio / Advertising

I contenuti, i disegni e le immagini del sito sono regolati dal diritto d'autore.
Tutti i dati forniti dai lettori verranno archiviati in forma cartacea ed informatica.
Tali dati saranno utilizzati esclusivamente per attività di documentazione e comunicazione newsletter.
Il tutto nel rispetto di quanto stabilito dalla legge 675/96 sulla tutela dei dati personali.

Postmaster