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::> EUROPA Un nuovo futuro per Cipro L'eredità culturale di un popolo è la sua identità e senso di continuità nel tempo. Intervista con 3 candidati alle elezioni per il Parlamento Europeo rappresentanti l'isola di Cipro, sulle nuove prospettive politiche che il processo di allargamento europeo sta portando al paese. Marios Matsakis, candidato vincitore alle elezioni per il parlamento europeo 2004 con il partito DYCO. Mr. Matsakis che idea si è fatto del processo di allargamento che ha portato Cipro ad entrare nell'Unione Europea? Il maggior problema di Cipro è la situazione politica. E' necessario che i nostri colleghi e la cittadinanza europea vengano informati riguardo alla situazione politica di Cipro. Bisogna far capire il perché i Greco ciprioti all'ultimo referendum sulla riunificazione hanno detto No al piano di Koffi Annan. Noi non abbiamo detto No alla riunificazione, non abbiamo detto No a un soluzione, abbiamo detto No a un piano specifico che non era nel bene di Cipro sia per i Greci che Turco Ciprioti. Era un piano che avrebbe portato ad ulteriori problemi perché era semplicemente impraticabile. Non possiamo accettare di essere pieni membri dell'Unione Europea e avere truppe straniere nel nostro paese. E' impensabile. Come vi sentireste se in Italia per esempio aveste truppe della Tunisia? E la Tunisia fosse un garante della vostra indipendenza. E'assolutamente inaccettabile. No riesco a capire come alcune persone europee non riescano a vedere questo. Abbiamo in Cipro truppe Turche che stanno occupando illegalmente il nostro territorio e di riflesso il territorio dell'Unione Europea. E' assolutamente necessario che la Turchia ritiri al più presto le sue truppe dal territorio. Questo è il vero problema, non di certo il piano Annan. In fin dei conti è semplice c'è un occupazione illegale e devono ritirare le loro truppe. Questo è il principale obbiettivo e una volta raggiunto la popolazione di Cipro non avrà alcun problema a vivere con i Turchi Ciprioti come è accaduto per secoli. Contiamo molto anche sull'aiuto e supporto dai nostri amici italiani. Come vede la situazione economica nel dopo allargamento? Avremo esattamente gli stessi problemi degli altri paesi aderenti, prevediamo un incremento del costo della vita. Fortunatamente abbiamo un buon standard di vita in Cipro quindi l'impatto non sarà così serio. Le nostre entrate procapite sono già tra le più alte tra i 15 paesi già aderenti. In definitiva non siamo in una cattiva situazione anche se una grande ingiustizia è stata fatta. Non un solo euro è stato dato a Cipro per l'adesione all'UE. Siamo l'unico paese aderente a cui non è stato dato nessun aiuto, ma ora ci sarà un prezzo da pagare. Prevediamo grandi costi da pagare e grandi sacrifici per la nostra popolazione. Speriamo che nel lungo periodo otterremo di più di quello che abbiamo dato.
Alexis Galanos, candidato per il partito DYCO alle elezioni europee Qual è il suo punto di vista nel dopo referendum, riguardo la situazione politica a Cipro? Quello che dobbiamo fare ora è affrontare i nostri problemi politici in una visione europea, per poter apportare forti cambiamenti in materie sociale, agricoltura e ambientale. Dobbiamo puntare sulla competitività a livello comunitario. L'Europa è in fase di cambiamento, molte sono le discussioni in atto, il federalismo, che tipo di costituzione dobbiamo adottare, qual è il ruolo dell'Europa sul panorama internazionale cosa sta realmente accadendo. Cipro ha una lunga storia e la nostra storia è europea come deriva dal nome greco, proprio per questo insistiamo che la soluzione al suo problema politico debba essere europea. Nessun paese europeo accetterebbe invasori stranieri sul proprio suolo, in violazione di tutti gli accordi comunitari e internazionali. Stiamo diventando europei e stiamo creando una road map che dovrà combinarsi con quella della Turchia per fare ciò che è necessario per essere accettati nell'Unione. Questo è quello che stiamo cercando di fare cooperando con la politica europea e allo stesso tempo cercando una soluzione per il problema di Cipro. L'Europa è indivisibile. Vorremmo vedere un sorte di club di pace e stabilità in uno status di eguaglianza. Lei prevede quindi un nuovo referendum prima della fine dell'anno? Se ci sarà un altro referendum sarà certamente accettato dai greco ciprioti perché altrimenti ci si vedrebbe costretti ad andare verso una sostanziale divisione di Cipro, che tra l'altro sarebbe anche contro gli interessi dell'Europa. Cipro rappresenta strategicamente il ruolo di frontiera verso tutto il medio-oriente. Ci prepariamo per un altro referendum convinti che sarà un successo perché non vi saranno altre occasioni. Pensa che l'aspetto economico sia stato pesantemente influenzato dalle vicissitudini politiche del suo paese? Non credo. La gente ha votato No perché non credeva nel piano Annan. E' stata per noi una brutta sorpresa sapere che il referendum non fu basato su un idea europea. E' necessario che la gente voti con una mentalità più europea questo è il nostro obbiettivo. Cerchiamo di dimenticare tutto quello che è accaduto con la Turchia. Cerchiamo di risolvere questo problema perché non vogliano vedere un'altra Taiwan in Europa Titemis Themistokleus candidato per il partito DYCO alle elezioni europee. Qual è il suo programma per le elezioni europee? Come Lei potrà capire le priorità a Cipro in termini generali sono di informare il Parlamento Europeo e l'Unione Europea in generale sulla corrente situazione a Cipro dopo il referendum. Tutto ciò riguarda il perché del No alla riunificazione da parte dei Greco Ciprioti e come si intende procedere per tenere una porta aperta per una soluzione al problema di Cipro il più presto possibile. In realtà abbiamo votato contro questo piano realizzato dal segretario all'ONU Koffi Annan, ma questo non significa che abbiamo votato contro la soluzione del problema di Cipro. Sono anni ormai che abbiamo accettato l'idea che per una soluzione sia necessario passare per una forma di sistema federale e vogliano che la soluzione sia basata sull' acquis communitaire . Vogliamo assolutamente il rispetto dei diritti umanitari, che salvaguardi tutti gli abitanti di Cipro e che siano garantiti senza le forze militari nell'isola . La risoluzione del problema di Cipro è nella testa di tutta la popolazione anche in questo momento di elezioni europee, questo anche perché il referendum è stato fatto troppo poco tempo fa e questo lo si vedrà anche quando parteciperemo alla formazione dell'Agenda europea; lo porremo tra le priorità della politica comunitaria. La popolazione non conosce ancora quali possono essere i vantaggi dell'entrata nell'Unione. Come usufruire dei vantaggi , i vari programmi e i fondi disponibili. Stiamo andando verso drastici cambiamenti per tutto il paese. Per questo c'è un po' di scetticismo tra la popolazione, dobbiamo trasformare questo in un positivo approccio e nelle necessità di Cipro di trovare un suo spazio all'interno dell'Unione , che sappia così utilizzare i vantaggi offertili anche se per Cipro è destinato ne è destinata una quantità limitata visto il suo tasso procapite che è un certo livello, comparato agli altri stati membri. Ad ogni modo i benefici dell'Unione Europea comporteranno a condividere lo sforzo per una maggiore integrazione e per il sogno dell'Europa di avere un unico protagonista nella scena internazionale. Queste sono cose che cerchiamo di spiegare alle persone per avvicinarli alla mentalità europea. Quanto importante è questo referendum riguardo agli aspetti economici del paese? Cipro sta attraversando le conseguenze di un periodo di transizione che ci porterà ad adattarci al modo di pensare e lavorare dell'Unione Europea. Questi sono i principali aspetti che avranno un forte impatto nelle persone e nell'economia. Come Lei sa, ad esempio, siamo sotto sorveglianza fiscale dall'Unione Europea questo significa che abbiamo un deficit sotto il 3 per cento e entro i criteri di Maastricht. Dobbiamo inviare a Bruxelles un programma di misure che saranno prese a livello economico per smuovere gli indicatori finanziari, sempre all'interno del trattato, il quale si rivela molto buono perché impone una disciplina sotto l'aspetto economico, non guardiamo a questo come un aspetto negativo ma anzi come una sfida. Credo che Cipro negli anni potrà rispondere a questa sfida quando le persone saranno ben informate e una volta che saranno invitati a partecipare alla sfida. |
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