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::> EUROPA Il semestre greco Bruxelles.
George Papandreou, ministro degli esteri ellenico, ha spiegato che si tratterà di un semestre cruciale, perché le prove da superare sono ambiziose ed importanti. Mantenere il calendario dell'allargamento, che prevede la firma del trattato di Atene, proseguire con il processo di Lisbona, che vede la sua conclusione nel 2010. Le priorità della presidenza greca su questo tema saranno: l'aiuto alle piccole e medie aziende, la lotta all'esclusione sociale ed alla disoccupazione ed ovviamente la protezione dell'ambiente, tema questo prioritari visti gli ultimi sviluppi, in relazione al disastro ecologico spagnolo. Il Consiglio europeo di Salonicco dovrà, poi rafforzare le decisioni prese a Siviglia. Arrivare, cioé, ad una maggiore coesione in tema di immigrazione clandestina, gestione delle frontiere e politica d'asilo. A Siviglia, purtroppo, le molteplici divergenze hanno impedito di giungere ad una posizione veramente forte contro quei paesi che non collaborano con l'Unione europea. La Grecia, che è molto toccata dal problema, sembra potrebbe portare ad una soluzione più efficace. Sempre a Salonicco si discuteranno le proposte della convenzione e si raccoglierà il grado di consenso ed i temi in proposito, che verranno analizzati durante la CIG in Italia. Questa è una prova che due presidenze devono e possono lavorare insieme e che è importante mantenere la rotazione delle presidenze, perché in questo modo vengono alla luce le diverse identità nazionali, priorità assoluta per un Unione europea multiculturale. L'agenda termina, poi, con la politica estera e di difesa; durante la presidenza greca partiranno le prime missioni UE in Bosnia e in Macedonia, tutto ciò per arrivare a un rapido processo d'integrazione dei Balcani. Nei primi mesi del 2003 la Croazia dovrebbe depositare la sua richiesta di adesione e la presidenza greca si sforzerà per far avanzare questa candidatura. Viene, poi, ribadito, riguardo alla Turchia, il pieno appoggio della Grecia che, prima del vertice di Copenaghen si era detta favorevole a un'anticipo della data per le negoziazioni. Per Cipro, invece, si spera nell'adesione dell'intera isola, Infine bisognerà rafforzare i rapporti con i paesi confinanti come Russia, Moldovia, Ucraina, Bielorussia e i paesi del Mediterraneo. Non sembra tra le priorità greche la questione delle agenzie, anche se si spera di risolverla entro il 2003. I negoziati su tale tema si erano bloccati ancora in Belgio. L'Italia preme per avere a Parma l'agenzia alimentare, mentre Helsinki, la seconda concorrente non sembra pronta a cedere tanto facilmente. |
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