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"Critiche" a Cuba La quasi totalità del parlamento italiano ha condannato le recenti privazioni della vita e della libertà che il regime cubano ha inferto ad alcuni suoi concittadini. Nel merito il parlamento ha votato una mozione che blocca gli aiuti umanitari al popolo cubano se il regime non rispetterà i diritti fondamentali dell'uomo. Inutile, a nostro avviso, tale mozione in quanto il regime di Castro disattende questi diritti da decenni. Solo Rifondazione Comunista e Comunisti Italiani hanno votato due diverse mozioni nelle quali emergono l'appoggio totale da un lato ed un atteggiamento critico al regime rivoluzionario cubano dall'altro. Il partito di Cossutta e Diliberto ha votato un pieno appoggio nei confronti di un regime che ha incarcerato 78 intellettuali, rei di volere per i cittadini cubani i più elementari diritti fondamentali dell'uomo. Quello del no global, Fausto Bertinotti, ha appogiato una mozione "critica" ad un regime che ha fatto fucilare tre ragazzi, colpevoli di cercare una vita migliore. "Mozione critica"? Quando gli americani per errore uccidono dei civili innocenti, questi sono dei barbari assassini, senza scrupoli, quando Cuba uccide sommariamente e volontariamente tre ragazzi, che volevano semplicemente cambiare vita, Bertinotti esprime delle semplici "critiche". L'ipocrisia ha raggiunto livelli mai toccati da uomo di mondo; vi è riuscito Fausto Bertinotti con delle "critiche" al comportamento sangunario e prevaricatore di un criminale. Se non ci stupiamo del comportamento di Cossutta and co. rimaniamo esterefatti dall'ambiguità di Bertinotti, che da un lato si dichiara pacifista e democratico, dall'altro ammette delle "critiche" all'omicidio e all'incarcerazione di individui innocenti. Dopo queste "critiche" dobbiamo, come al solito, sorbirci le lusighe al mitico sistema scolastico e sanitario dell'isola caraibica. Ebbene chiarire quanto infondate siano tali lusinghe. Il fatto che tutti abbiano il diritto allo studio non garantisce un educazione critica e, soprattutto, non garantisce affatto la creazione dell'unica cosa importante per un giovane cittadino: una coscienza indipendente e riflessiva. Infatti, nei programmi scolastici cubani non compaiono punti di vista o diverse visioni politiche, ma l'oppressiva ed unica visione comunista e marxista. Sulla sanità non esprimiamo alcun commento, dovrebbe bastare il fatto che i pochi medici sono costretti a lavorare "volontariamente" come contributo sociale alla rivoluzione. :::> PROGETTO VARELA |
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