Castro come Saddam

Alcuni cubani nel pieno rispetto della Costituzione hanno proposto una petizione popolare, nella quale era richiesto semplicemente di rispettare i diritti fondamentali dell'uomo: libertà di associazione, di stampa e di pensiero, diritto ad un giusto processo.

La petizione, definita progetto Varela, chiedeva, inoltre, in un secondo modulo l'introduzione della proprietà privata e la libertà di creare attività economiche indipendenti.

Tale progetto avviato nella primavera del 2002, nel silenzio più totale dei media cubani (meglio, del "medium" cubano), ha raccolto più di 11.000 firme, un migliaio in più rispetto a quelle richieste dalla legge cubana per la presentazione in Parlamento.

In risposta, Fidel Castro, calpestando la stessa Costituzione cubana, ha fatto arrestare 78 intellettuali, ideatori e promotori del progetto.

Quest'azione repressiva è solo l'ultima di una serie di azioni mirate a reprimere qualsiasi libera iniziativa.

Questa segue, infatti, la legge che proibisce di possedere un personal computer, se non dietro autorizzazione diretta del Ministero dell'Interno e, soprattutto, la "saddamitica" esecuzione capitale di tre giovani, rei di aver dirottato un traghetto per fuggire in Florida.

Prima dell'arresto, Castro ha indossato i panni del democratico cercando di bloccare la petizione con strumenti legislativi alternativi. La forza e la giustezza del progetto ne hanno permesso la sopravvivenza ai primi boicottaggi. Ha resistito anche alla farsa della contro petizione firmata, a detta del regime, da 8 milioni di cubani, praticamente tutti i cittadini dell'isola caraibica. Tale contro-petizione assomiglia moltissimo a quell'elezione che Saddam vinse, prima della guerra, con il 100% dei voti.

Il Lìder Maximo ha, infine, ceduto il passo alla più brutale repressione, concretizzatasi con la totale privazione della libertà per 78 cittadini, colpevoli di aver chiesto i diritti fondamentali dell'uomo.

Tutto ciò spegne qualsiasi dibattito politico. Discutere tra liberismo e socialismo, tra economia sociale di mercato o comunismo e del tutto fuorviante.

Un regime è tale quando priva il cittadino della possibilità di discussione, quindi, nessuna differenza tra Cuba e l'Iraq, tra Saddam e Castro.

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