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La farsa delle elezioni a Cuba Si sono svolte delle assurde elezioni a Cuba, dove per ogni collegio vi era un solo candidato. Come si può definire con il termine "ELEZIONI" delle consultazioni popolari dove un solo candidato si presenta nei vari territori-collegi. Come si può infangare tale altissimo concetto? Fidel era entusiasta per l'affluenza alle urne (il 90%), perché è probabilmente stato l'unico dato non scontato. Tutti i politici, che si sono presentati, sono stati eletti, perché non vi era concorrenza. Non solo queste elezioni cubane non hanno alcun principio democratico, ma in più sono profondamente ipocrite. Sarebbe stato meglio che Fidel avesse nominato direttamente tutti i suoi parlamentari, senza farli eleggere obbligatoriamente dai suoi sudditi. Dov'è la sinistra dei movimenti, dov'è Flores, che girotonda intorno ai palazzi di giustizia o intorno al Parlamento. Dove sono coloro che fanno di Cuba il paradiso in terra. Di quali valori sono apportatrici, quanti in Italia, come Fabrizio Roversi, esaltano Cuba come sistema sociale eccellente. A Cuba vi una semplice, pura, assodata dittatura, che fonda, criminalmente, il suo dominio sull'assurdo concetto di "potere al popolo". A Cuba il potere è esercitato da un singolo uomo. La storia non assolverà Fidel Castro (parafrasando una sua biografia), ma lo condannerà, accostandolo ad Hitler, Stalin, Mussolini, ect. |
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