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educa...
Il centro sinistra ha buoni leader, uno di questi, Piero Fassino, ha impartito una grande lezione di democrazia ai suoi compagni di partito e al giornale L'Unità. La sinistra dell'opposizione intransigente (Movimenti, Girotondi, L'Unità) ha lanciato nei giorni scorsi un assurdo boicottaggio di Bruno Vespa, principale giornalista politico del paese, accusandolo di faziosità. Tale accusa è assurda per infiniti motivi, uno su tutti è il grande ed (per noi) incomprensibile spazio che Porta a Porta dona a Luca Casarini, ospitato, orami, decine di volte. L'ipocrisia è totale...mai ci saremmo aspettati che chi grida e strepita per la necessità del pluralismo nell'informazione, auspichi l'oscuramento della trasmissione più pluralista ed obiettiva, che esista. In questo contesto con un lettera all'Unità, Piero Fassino critica questo atteggiamento, affermando questioni sacrosante sull'identità del centro-sinistra come coalizione di governo, che non può permettere oscuramenti o boicottaggi. Il leader DS afferma perentorio: "Non credo che boicottando le presentazioni dei libri di Vespa o le sue trasmissioni si ottenga una qualità televisiva migliore. Sono ancorato a un'idea dell'impegno politico che non rifiuta mai il dialogo con chiunque pur senza deflettere dalle proprie idee e dai propri principi". Ed ancora: "Dovremmo smetterla di disegnare gli altri sempre potenti, tentacolari e più forti di noi. Facendo così ci consegniamo un'idea di noi stessa indebolita, affannata, subalterna alle mosse altrui. Berlusconi potrà essere sconfitto quando il centrosinistra, tra le altre cose, sarà in grado di normalizzarlo, di farlo scendere dai cieli di cartapesta che lui stesso ha inventato, per misurarlo con i problemi reali del Paese''. Queste, condivisibili, frasi di Fassino mettono, però, in luce una profonda spaccatura tra i dirigenti della sinistra e la base. I primi auspicano al dialogo, criticano le posizioni intransigenti, ammettono la vittoria del centro destra, la seconda, invece, non ne vuole sapere, considera il centro-destra illegittimo, il governo un regime ed il Presidente del Consiglio l'uomo più farabutto del mondo. Tutto ciò può portare a due possibili scenari: A) Fassino, D'Alema, Amato, riescono ad educare la base, riescono a farle compiere quei passi democratici, che non ha ancora fatto, legata ad un passato di resistenza antifascista, che delinea l'unico orizzonte del suo futuro. B) I dirigenti vengono sconfitti, la base trionfa conducendo alla vittoria i suoi capopolo: Cofferati e Moretti Confidiamo, per il bene dell'Italia, che lo scenario B) non si realizzi mai...quandi...Fassino, per favore, educa... |
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