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L'uomo politicamente invisibile Sergio Cofferati sarà, forse, il candidato premier del centro-sinistra nelle prossime elezioni politiche. Per due motivi sostanziali: -solo l'appoggio di Rifondazione Comunista può permettere al centro-sinistra di avvicinarsi ai numeri parlamentari del centro-destra. Bertinotti, difficilmente, appoggerà Romano Prodi o un leader della Margherita. -la base elettorale del centro-sinistra, come si è potuto vedere in questi due anni, conduce le sue battaglie politiche più con il cuore che con il cervello. I girotondini movimentisti, associazionisti, morettiani amano Cofferati, come Ofelia amava Amleto. Oggi Cofferati è l'uomo invisibile in attesa di svelarsi; nel frattempo scrive i suoi messaggi d'odio e di fantasia secondo quell'oramai celeberrimo motivo: Resistere! Resistere! Resistere!. Sul principale organo informativo del centro-sinistra, La Repubblica, attacca il governo ed il suo leader, affermando che in Italia a differenza che in Europa si sta assistendo ad "...una distruzione programmata e quasi sistematica di valore economico." Sul senso compiuto di tale proposizione non sappiamo darene conto, in quanto Cofferati non spiega di più. Resta, comunque, il fatto indubitabile che, secondo tutti gli osservatori internazionali, l'Italia è stato il paese europeo che meglio di altri ha sopportato la crisi mondiale dell'economia. Ricordiamo all'ex sindacalista che la Germania si avvicina alla recessione, la Francia la segue da vicino, il Portogallo ed il Belgio non navigano in acque tranquille. L'Italia non solo è riuscita a limitare i danni, ma ha intrapreso importanti politiche sociali. Due dati su tutti la disoccupazione è giunta all'8,9% e il fabbisogno dello Stato è diminuito del 25%. Nonostante l'impegno, mantenuto nei primi provvedimenti di riduzione fiscale, del governo nell'aiutare le fasce della popolazione più deboli, il neo-operaio Pirelli afferma: "...con le sue azioni o le sue omissioni sta procurando un danno rilevante al Paese." Continua, sorprendendo il lettore, "Queste crisi erano tutte scontate." Sinceramente immaginare Silvio Berlusconi, che in una sfera di cristallo vedeva, la tragedia dell'11 settembre, gli scandali aziendali americani, la crisi Fiat, ect. ci pare francamente eccessivo. Cofferati, poi, affronta il tema Fiat, criticando in modo strumentale il governo, reo di non aver previsto e di non aver agito adeguatamente. In realtà ricordiamo, che grazie al governo la Fiat ha cambiato il piano industriale: da 8100 licenziamenti, il governo è riuscito a dare 5600 casse integrazioni (80% del salario), dalla chiusura dello stabilimento di Termini Imerese alla sua riapertura nel settembre 2003. Cofferati di questo non parla, chissà cosa avrebbe fatto lui: probabilmente sarebbe entrato nel capitale con i soldi di tutti i cittadini italiani. Da operaio sindacalista ad imprenditore statalista. Infine si lancia in un accorato appello d'amore alla sua base elettorale: "...nessun dialogo...con questo centro-destra...il centro-sinistra si deve preparare ad una primavera durissima...aprendosi ai movimenti...quanto a Fassino...guai a pensare che il cuore sia irrilevante..." C'è da temere che a capo del governo giunga un uomo invisibile, tutto cuore, amante di chi girotonda, non dialogante con chi la pensa in modo differente e critico con chi si impegna con fatica e passione in un partito politico, anche se è il suo. Leggi anche l'articolo: "Cofferati è una volpe" |
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