Comunisti...d'oggi

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Mai ci saremmo aspettati di fare i conti con un passato politico che la stessa storia dell'umanità ha sconfitto nella teoria, nella pratica, negli uomini e nelle idee.

Nelle continue navigazioni nella politica italiana ci siamo imbattuti nel programma e nello Statuto di un partito parlamentare: Rifondazione Comunista

Nello Statuto del partito della rifondazione comunista abbiamo letto il proposito di "...concorrere alla trasformazione della società capitalista al fine di realizzare la liberazione del lavoro delle donne e degli uomini attraverso la costituzione di una società comunista...ed al pensiero di Carlo Marx."

Ancora: "Si propone di innovare la tradizione del movimento operaio, quella delle comuniste e dei comunisti in tutto il novecento a partire dalla Rivoluzione d'Ottobre fino alla contestazione del biennio 68 -'69"

I rifondatori del comunismo cooperano "...alle iniziative che tendono a raccogliere i movimenti e a costituirli in schieramento contro la globalizzazione capitalistica"

Nel documento programmatico del partito rifondatore si legge: "un nuovo inizio di un processo rivoluzionario, cioè per l'assunzione consapevole del più alto compito immaginabile per la politica, il superamento dell'ordine esistente, il superamento della società capitalistica"

Ancora in piena sovversione teorica: "Il V Congresso del nostro partito è chiamato dunque a rimuovere e a contrastare ogni utopia riformista assumendo un nuovo orizzonte strategico, apertamente anticapitalista e rivoluzionario. Solo l'abolizione della proprietà privata, a partire dai duecento colossi multinazionali che oggi dominano l'economia del mondo. Solo una economia mondiale democraticamente pianificata liberata dal dominio del profitto; solo la conquista del potere politico da parte delle classi subalterne come leva decisiva della transizione, possono creare le condizioni di un nuovo "modello di sviluppo": Recuperare e attualizzare dunque il programma originario del comunismo e della rivoluzione d'Ottobre come scenario di liberazione dell'umanità. In definitiva il superamento della proprietà privata e del mercato - cioè l'essenziale del programma del Manifesto di Marx ed Engels - resta inevitabilmente un punto centrale della prospettiva comunista...rilanciando il programma fondamentale di Lenin e Trotsky"

Queste poche righe di lunghissimi documenti fanno capire che Rifondazione misconosce la vera storia della Rivoluzione d'Ottobre, che rappresenta in verità l'omicidio sistematico di tutti gli operai e di tutti i contadini che non volevano l'imposizione politico-amministrativa dei bolscevichi. Lenin aveva più volte criticato i socialrivoluzionari e da subito dovette reprime nel sangue le insurrezioni dei contadini dopo la creazione delle prime squadre annonarie, che sequestravano, come facevano i militari dello Zar, il surplus (tutto teorico) agricolo. La teoria comunista fin da subito dimostrò come la sua realizzazione pratica conduce al deperimento della vita, costituita da aspirazione e bisogno, libertà e scelta.

Il programma fondamentale di Lenin e Trosky rappresenta la morte dell'uomo nelle sue esigenza culturali e biologiche. Il comunismo teorico rappresenta una visione politica, che non conosce l'uomo, lo priva dell'ambizione, dei bisogni, dell'aspirazione, della tensione alla creazione del se stesso. In conseguenza Rifondazione Comunista perseguendo gli obiettivi del comunismo teorico, persegue lo svilimento dell'uomo, ed impedisce la possibilità di scegliere il futuro attraverso la democrazia dell'alternanza politica.

Tutti i documenti si possono trovare sul sito di Rifondazione Comunista: http://www.rifondazione.it

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