![]() |
Intellettuali? Chi sono costoro?Alla vittoria del centro-destra nelle elezioni politiche del 13 maggio è seguita la fisiologica crisi del centro-sinistra. Nell'Ulivo, però, chi ha risentito più degli altri è stato il partito dei Democratici di Sinistra scesi al minimo storico. Vi sono state molte analisi e varie discussioni intorno alle cause di questo evento. Il padre di tutti i motivi e la madre di tutte le cause è, però, da rintracciarsi proprio negli intellettuali che in questi ultimi mesi parlano, gridano e girano. Sono loro i veri artefici della sconfitta, sono loro che rappresentano il vecchiume ideologico, la politica iperuranica, il nichilismo esistenziale ed essenziale. Moretti nel famoso strappo accusava i leaders dell'Ulivo di non riuscire più a parlare ai cuori delle persone, ma in verità sono proprio gli intellettuali di sinistra che in questi decenni hanno vomitato teorie, concettualità, pensieri deboli e nichilismi distruttivi. Quest'ultimi odiano Berlusconi, perché vivono nel non essere. Berlusconi rappresenta ciò che l'intellettuale di sinistra non vuole essere. Essi sanno cosa non sono, ma ignorano totalmente cosa sono. Attaccano la natura della maggioranza che attualmente governa il Paese, senza esporre quale natura essi rappresentano e vogliono mettere in atto. Criticano ogni riforma del governo, senza citare un solo provvedimento alternativo. Si apprestano a scioperare con i sindacati contro le modifiche dell'art.18, senza proporre una riforma seria del mercato del lavoro. Danno dei fascisti a tutti; addirittura Gianni Vattimo si è lasciato andare ad un "peggio dei fascisti". Il grande filosofo ha dimenticato il suo Nietzsche, ha dimenticato la distruzione della statiticità delle idee, ha dimenticato la scoperta dell'individuo come soggetto. Il grande filosofo ha deluso se stesso, come Platone ha avuto la possibilità di consigliare il governante, ma ha proposto il vuoto, il non essere pratico del suo pensiero. Il grande giornalista, Furio Colombo, attacca tutti i santi giorni la Lega e il suo leader, ma quando quest'ultimo esprime opinioni sacrosante sull'Europa, contro l'omologazione, contro la burocrazia, contro il super stato controllore, egli non dice una parola, non riesce a guardare oltre i toni impropri e volgari. L'anti-dogmatico, Flores D'Arcais, è il più rigido ed intransigente, grida al regime, dice a ad un "cittadino italiano di destra" di sciacquarsi la bocca quando quest'ultimo parla del 25 aprile, come se la liberazione dal fascismo fosse di sua appartenenza e non di tutti gli italiani. Un augurio sentito al centro-sinistra: abbandoni i sofisti della politica, scacci l'ideologia asettica e lontana, rifiuti quest'intellettuali, che tutto sanno di "cielo", di "mondo" e di "uomo", ma nulla sanno di "cittadino". L'odio è il sentimento che traspare, ma forse quest'odio è verso se stessi, verso il loro vivere nel non essere, l'odio di non capire cosa si è, cosa si voglia esprimere, perché la vera identità è morta da tredici anni. L'alternativa è chiara: continuare a vivere nel non essere, oppure far risorgere l'identità. Molti continueranno a vivere nel non essere, invece, molti altri hanno già rintracciato l'identità nel movimento No Global. Non c'è scampo!!! La "differenza" futura non è tra centro-destra e centro-sinistra, ma tra chi crede nel "Mercato" con le sue luci e le sue ombre e chi crede in un "Comunismo Globale". |
Home page / Filosofia / Interno / Esteri / Partiti / Società / Archivio / Advertising
I contenuti e i disegni del sito sono regolati dal diritto d'autore, le foto di questo sito sono in ROYALTY FREE