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Cofferati è una volpe!!! Fassino e molti leader del centro-sinistra hanno cercato di fargli assumere cariche all'interno dell'Ulivo e dei DS, ma l'ex segretario Cgil ha nettamente rifiutato. Vi è un unico motivo, a nostro parere, che spinge Sergio Cofferati a rimanere estraneo all'impegno politico attivo. Non rendere palese l'uso strumentale che egli ha fatto del sindacato e, soprattutto, dei suoi 5 milioni di iscritti. Aderire da subito al "comitato" di controllo dell'Ulivo avrebbe significato da un lato appropriarsi, in modo manifesto, per scopi personali dei valori che hanno animato gli scioperi contro il governo e dall'altro aprirsi il fianco alle seguenti giuste critiche. Invece la "volpe" Cofferati ha scelto l'astuto ritorno alla Pirelli. In questo machievellico modo è riuscito a convogliare su di se le benevolenze della base sindacale, la quale vede in "Sergio" un vero compagno e, contemporaneamente, a mantenersi concettualmente estraneo al "teatrino" della politica di berlusconiana memoria. Tutto ciò è stato furbescamente congeniato sulla pelle degli iscritti alla Cgil, che hanno fornito a Cofferati un enorme visibilità, stimolati da importanti temi, ma che nulla avevano a che fare con la realtà concreta. Entrambe gli scioperi generali sono stati fatti su norme che sono ancora in discussione e che comunque non limitano in nessun modo gli iscritti alla Cgil. Difficilmente 5 milioni di persone, di cui più della metà pensionati, possono condizionare un intero paese. Difficilmente Cofferati una volta entrato in politica potrà racimolare un consenso maggiore. Difficilmente i leader del centro sinistra accetteranno una guida che non vuole invischiarsi nel suddetto teatrino. |
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