Due binari paralleli...

Vi č una profonda differenza culturale, che alimenta qualsiasi decisione politica, tra la generalità dell'area di centrodestra (CD) e quella di centrosinistra (CS).

Il fondamento di tale divario č la concezione della "legge". Per il CS la legge č il monolitico caposaldo della limitazione dell'egoismo individuale. Per il CD, invece, č il primo ostacolo alla responsabilizzazione dell'egoismo individuale ed è la negazione del "buon senso".

Entrambe vedono come primaria fonte dei mali sociali l'egoismo umano, ma differiscono enormemente nei tentativi di soluzione a tale causa. Il CS ritiene che ad ogni nuovo egoismo e cattiveria bisogna promulgare nuove leggi e nuovi regolamenti, i quali pongano un freno a tale dilagante prevaricazione del forte nei confronti del debole.

Il CS ha come obiettivo uno statalismo forte, che educhi ed obblighi all'osservanza della legge a prescindere se quest'ultima sia giusta o sbagliata. Motti come "La legge è uguale per tutti" o "Dura legge, ma è legge" provengono da contesti storici e politici dove lo Stato voleva imporsi sui cittadini.

Il CD, invece, pensa che la legge scaturisca da una mancanza, sia cioè nel suo essere voluta nichilista, provenga dall'assenza di "buon senso". In questa consapevolezza il CD legifera, cercando di lasciare libertà e responsabilità all'iniziativa del singolo cittadino.

Matrice di questo pensiero è la famosa frase dell'attuale Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, a cui, però, deve ancora dare compimento: "...non sono i cittadini a servizio dello Stato, ma è lo Stato a servizio dei cittadini..."

Se da un lato, però, il CS reprime la libera iniziativa individuale, assoggettandola ad un statalismo, che forza l'individuo in un'innaturale uguaglianza. Dall'altro il CD permette la possibilità che pochi forti facciano prevaricazione su molti deboli.

Per tale ragioni i due schieramenti sembrano due binari paralleli che corrono sulla stessa via, non si incontrano per migliaia di kilometri, tranne che in poche importanti stazioni.

Queste stazioni rappresentano la tradizione istituzionale dello Stato: sono il Capo dello Stato, i Presidenti delle Camere, la Magistratura, le Forze dell'Ordine e la Corte Costituzionale.

E' bene precisare che queste opposte concezioni non sono, però, definite in modo netto. In entrambi gli schieramenti ci sono posizioni diverse dal loro contesto, le quali sovente trovano alleanze e comunione d'intenti in determinati provvedimenti di legge.

La spiegazione di tali opposte visioni della legge ci permettono di far capire al lettore quanto quella del CD sia più meritoria e più affascinante, in quanto apre il cittadino alla sfida della responsabilità.

Ribadiamo: la legge esiste per un errore. Evitare l'errore, perché vi è una legge che lo proibisce è cosa "buona e giusta", ma evitare quell'errore perché la responsabilità dell'individuo elabora la sua erroneità è cosa straordinariamente più buona e più giusta.

Oggi Caino sa che se uccide Abele sarà incarcerato e condannato all'ergastolo, domani la nostra passione politica ci dirige verso la speranza che Caino non uccida più Abele, perché avrà imparato a controllare e guidare il suo egoismo.

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