La 1441...

Si è molto discusso sulla legittimità della guerra all'Iraq, perché il diritto internazionale è talmente vago o, meglio, lascia aperte molte interpretazioni non in contrasto tra loro.

Il problema dell'efficacia del diritto internazionale risiede, a nostro avviso, nel valore antidemocratico del diritto di "veto", che solo cinque paesi al mondo possiedono.

Comunque, a prescindere dalle discussioni, bisogna analizzare i documenti internazionali, che, per quanto interpretabili, rimangono il punto fermo per un eventuale iniziativa politica.

Per comprendere la legittimità della guerra all'Iraq bisogna aver presente, che la 1441, 17esima risoluzione delle Nazioni Unite contro l'Iraq rappresenta già in nuce una condanna al regime di Saddam.

Infatti, fin dall'inizio recita: "DECIDE che l'Iraq č stato e rimane in VIOLAZIONE SOSTANZIALE dei suoi obblighi conseguenti alla risoluzione 687 (1991), in particolare per la mancata collaborazione con gli ispettori dell'Onu e dell'Aiea, e per il non aver completato le azioni richieste nei paragrafi da 8 a 13 della risoluzione 687"

Ricordando che la 1441 fu promulgata nei primi giorni di novembre del 2002, essa cinque mesi fa affermava "DECIDE di offrire all'Iraq una OPPORTUNITĀ FINALE di collaborare con i suoi obblighi di disarmo in base alle rilevanti risoluzioni dell'Onu e DECIDE di conseguenza di istituire un regime rafforzato di ispezioni con lo scopo di portare a pieno e verificato completamento il processo di disarmo stabilito dalla risoluzione 687 del 1991 e delle successive risoluzioni del Consiglio di Sicurezza"

In più la risoluzione non è indeterminata, ma decreta una scadenza: "...Iraq fornisca all'Unmovic all'Aiea e al Consiglio di Sicurezza non oltre 30 giorni dalla data della risoluzione una AGGIORNATA ACCURATA, PIENA E COMPLETA DICHIARAZIONE di tutti gli aspetti dei suoi programmi di sviluppo di armi chimiche, biologiche, nucleari, missilistiche e altri sistemi di lancio tra cui veicoli aerei senza pilota... fornendo la precisa ubicazione di queste armi, componenti, sotto-componenti, riserve di agenti e materiali e attrezzature relative..."

Tutto ciò dovrebbe bastare a quanti sostengono la non legittimità del diritto all'intervento militare in Iraq, ma dopo tutti gli articoli puntuali sulle procedure di disarmo la 1441 esclama: "DECIDE di convocarsi immediatamente in base ai paragrafi 4 o 11, una volta ricevuto un rapporto per considerare la situazione e il bisogno di piena attuazione con tutte le risoluzioni rilevanti del Consiglio di Sicurezza per RIPRISTINARE LA PACE E LA SICUREZZA INTERNAZIONALE"

Infine, l'articolo finale della risoluzione, che pone le basi giuridiche della guerra: "RICORDA in questo contesto che il Consiglio ha ripetutamente avvertito l'Iraq che andrā incontro a GRAVI CONSEGUENZE come risultato delle sue continue violazioni ai suoi obblighi"

Alla luce di questo documento approvato dal consiglio di sicurezza si può affermare che, senza possibilità di smentita, la Francia, la Russia e la Cina, facenti parte del consiglio di sicurezza, hanno disatteso la risoluzione stessa, hanno violato il contenuto della 1441 ed il tentativo di disarmo dell'Iraq.

Se ci sono dei paesi che stanno conducendo le Nazioni Unite al declino politico e giuridico, questi sono i paesi succitati con la partecipazione esterna della Germania.

(Fonti: O.N.U. , Corriere della Sera)

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