Hitler e Stefano Benni?

Sul Manifesto del 19 marzo, festa del papà, abbiamo letto un'articolo, di uno sfrontato "sputatore" nel piatto (democrazia) dove mangia, di un buon scrittore, che vomita merda sulla sua stessa possibilità di vomito.

Si tratta di Stefano Benni, il quale ha simulato di essere Adolf Hitler, sopravvissuto e scampato in sud america, che elogia l'operato di Bush e Blair, che considera Aznar e Berlusconi come suoi servi.

L'ironia di questo scritto non addolcisce il giudizio, lo scherno non ferma la totale assurda idiozia di Stefano Benni, che paragona il più grande criminale della storia con chi ha perso milioni di vite umane per sconfiggerlo.

Benni, vivendo nell'ideologia comunista, non si accorge che quando parla di Bush, parla degli Stati uniti, e quando offende Blair, offende tutti gli inglesi.

Caro Benni, fai leggere il tuo scritto alle anime di quegli uomini che hanno dato la vita per liberare l'Europa dal nazismo e dal comunismo. Ti accorgerai che queste anime parlano inglese e non lesineranno, leggendo il tuo scritto un incontestabile "shit".

Confondere libertà con oppressione, democrazia con dittatura, pace con razza rende chiaro lo stato confusionale di Stefano Benni e di quanti condividono il suo pensiero.

Invece dell'ironia e del raggiro affronta il problema, analizza le 17 risoluzioni delle Nazioni Unite che l'Iraq non ha rispettato, immagina le possibili informazioni segrete, che per ovvie ragioni non possono essere rese pubbliche, rifletti sul fatto che un uomo di sinistra, un sindacalista, Tony Blair, è convinto ad agire. Domandati se il 15% dello sfruttamento economico del medio oriente da parte degli USA può avallare una guerra d'interessi.

Poniti questioni cruciali di geopolitica, condanna, prima di commentare le scelte degli Usa, le azioni terroristiche. Condanna l'uso del suicidio per affermare valori ed ideologie.

Piangi i morti israeliani e quelli americani, che non sono soldati, ma innocenti cittadini.

Tutto questo purtroppo non lo puoi fare, perché la tua mente è pregna di false ideologie di falsi pregiudizi sul denaro, sull'economia, sul mercato, sul benessere, sulla libertà, sulla democrazia, la tua mente vive di vuote tesi d'interpretazioni marxiste, che individuano il male nel capitale, ma non comprendono come il capitale non esista.

In quanto Marx definiva capitale il non essere del comunismo, essendo il comunismo morto, cioè niente, il capitale è tutto il resto, cioè l'essere attuale del mondo.

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