La guerra è finita!!!

Carta, http://www.carta.org/, rivista vicina al mondo no global, ha pubblicato un'articolo nel quale si critica e si condanna il film per la TV trasmesso da Rai 1, "La guerra è finita".

Il testo della pubblicazione può essere riassunto dalla news di presentazione comparsa in internet dal titolo "La Resistenza è finita?". Si legge: "Siamo ostinati, e non ci rassegniamo così facilmente al fatto che la tv "pubblica", la Rai, abbia somministrato a nove milioni di spettatori un film revisionista. Si chiama "La guerra è finita", è andato in onda domenica 5 e lunedì 6 maggio, è costato 5 milioni di euro, e mette sullo stesso piano fascisti repubblichini e partigiani, i quali ultimi, anzi, sembrano un po' fessi."

L'articolo in questione è così distante dalla realtà e dal contenuto del film che francamente non si comprende il motivo profondo della condanna.

Il film è la storia di tre giovani amici che vivono con ingenuità la loro vita fino a quando non scoppia la guerra. Uno di loro con profondo senso della patria si arruola nell'esercito e combatte per una causa che ritiene giusta. Gli altri due si rendono conto che questa causa non solo è assurda, ma porterà la patria in cui credono alla rovina. Alla fine della guerra i tre amici si ritrovano e si accorgono che tutto ciò in cui credevano era un mondo fasullo e vuoto. Nella scoperta dell'assurdità di quell'idea si accorgono che solo amore e amicizia sono le idee in cui credere, salvando così da morte certa uno di loro.

La storia del film, raccontata in modo semplicistico, non dovrebbe portare nessuno a ritenere che si tratti di un film, il cui obiettivo è lanciare un messaggio ideologico e politico. Tutt'altro dovrebbe far comprendere come l'ideologia e la politica diventano nulla rispetto all'amore e all'amicizia tra gli uomini.

Il problema per Carta risiede nel fatto che i tre amici sono fascisti; allo scoppio della guerra uno di loro diviene ufficiale dell'esercito e gli altri dopo un'iniziale adesione alla causa fascista si accorgono quanto fasulla e assurda sia quella guerra, diventando così partigiani. Alla fine del conflitto i tre amici/amanti si ritrovano ed in nome del vecchio amore e della vecchia amicizia i due partigiani salvano l'amico fascista da morte certa.

Tutto ciò per Carta è revisionismo, tutto ciò per Carta è mettere sullo stesso piano persone che hanno contraddistinto la storia d'Italia. Carta cosa avrebbe voluto vedere? Gli sarebbe piaciuto un finale con gli amici partigiani che denunciano e conducono a morte l'amico fascista?

Se Carta non ha visto il film il problema viene risolto dall'ipocrisia di chi scrive giudizi e commenti su cose che non conosce. Se, invece, è stato visto allora il fanatismo ideologico che anima Carta gli ha appannato il giudizio, in quanto il film rappresenta un atto d'accusa perentorio sulla guerra e sul fascismo che ha condotto milioni d'italiani alla rovina.

Il film è, a nostro avviso, straordinario in quanto spiega la storia d'Italia di quegli anni, mettendo al primo posto il fatto che l'amicizia e l'amore tra gli uomini consente di superare qualsiasi follia e qualsiasi avversità.

L'antifascismo non nasce fondamentalmente da idee politiche o ideologie rivoluzionarie, ma dal fatto che il regime stava uccidendo l'amore e l'amicizia tra le persone. I veri "partigiani" combattono per questi valori e questi sentimenti e non per instaurare un pensiero politico o un ideologia rivoluzionaria.

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