Offese a Bertinotti...

Le continue discussioni all'interno della sinistra italiana è giunta, paradossalmente, alla guerra...

Sull'Espresso n.3 di quest'anno a pagina 18, Claudio Rinaldi, noto editorialista, condanna Fausto Bertinotti, leader politico comunista e no global.

L'occasione è fornita dalla frase del segretario di Rifondazione Comunista: "La Costituzione impone all'Italia il no alla guerra".

Ebbene Rinaldi, rilevando che tale posizione è insostenibile in quanto la Costituzione condanna il principio ideale della violenza che la guerra porta in sé, ma non la violenza della guerra come difesa e come ricerca della pace, afferma:

"...soltanto per un incompetente o un fazioso ciò equivale all'obbligo assoluto di astenersi da ogni iniziativa militare."

Dare dell'incompetente e del fazioso a Fausto Bertinotti, non è solo una discussione di termini e concetti, ma pone il problema decisivo della inevitabile scissione tra riformisti e massimalisti.

L'Italia non può permettersi la candidatura di un governo di centro sinistra appoggiato dai massimalisti. L'Italia ha bisogno di chiarezza e stabilità.

La sinistra italiana deve necessariamente scindersi e presentarsi agli elettori.

Risulta auspicabile, per il bene del Paese, che alle prossime elezioni i massimalisti di sinistra (parte DS, Rifondazione, Comunisti Italiani, Verdi e movimento No global) si presentino insieme e distinti dal centro-sinistra.

Solo in questo modo i cittadini e l'Italia possono avere una doverosa chiarezza politica.

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