Grazie
Scajola!!!

In
un italietta dove valgono più le parole che i fatti un grande uomo,
un grande politico, un grande ministro si è dimesso.
Come
farisei ossessi l'opposizione si è scatenata contro il Ministro
dell'Interno, dimenticando il valore su cui poggia l'interno occidente:
il perdono.
Scajola
ha commesso gravi imprudenze dialettiche, ma il più grave degli
errori, rimarcato in più occasioni da La-politica.net, è
stato quello di non punire i responsabili della mancata tutela di Marco
Biagi all'indomani del suo omicidio.
Un
anno è poco per giudicare l'operato di un ministro, ma un bilancio
è possibile farlo:
Gli
omicidi sono diminuiti del 5% gli omicidi risolti sono arrivati al 57%,
sono stati espulsi il 32% in più d'immigrati, sono diminuiti i
danni e gli incidenti durante gli eventi sportivi con valori che oscillano
dal 28% al 72% (vedi tabella) rispetto alla stagione precedente. Sono
diminuiti in furti in appartamento di circa il 10%.
Tutto
questo e molto altro è stata la gestione del Ministero dell'Interno.
I fatti, quindi, sono stati buoni, sorprendenti per quello che riguarda
la sicurezza durante le manifestazioni sportive.
Le
parole non sono state altrettanto buone, tutt'altro, sono state scellerate
ed autolesioniste
Scajola
paga giustamente queste parole, ma di questa vicenda La-politica.net ricorderà
tre considerazioni:
La
prima è la memoria di un uomo che riusciva a prescindere dall'appartenenza
politica, credeva nel tentativo di risolvere i problemi in modo pratico
e sperimentale (le norme sull'art. 18 erano sperimentali, sperimentali...come
si fa a dire che erano norme contro i diritti civili...è pazzesco....!!!)
La
seconda è che i giornalisti ormai hanno perso qualsiasi moralità,
qualsiasi onore, qualsiasi rispetto per se stessi e per gli altri. Questi
giornalisti sono incapaci di scindere i registri, incapaci di rispettare
la coerenza ed il senso contestuale delle parole. Perché Dino Martirano,
giornalista del Corriere, cita nello stesso articolo la stessa frase di
Scajola in due modi opposti. Quel "rompicoglioni" a che punto
era nella frase e del contesto...se la verità delle parole di Scajola
è il sottotitolo dell'articolo «Troppi errori in procura. Lui un
protagonista? Chiedete a Maroni: era uno che premeva per il rinnovo della
consulenza» e non «Non fatemi parlare. Figura centrale Biagi? Fatevi dire
da Maroni se era una figura centrale: era un rompicoglioni che voleva
il rinnovo del contratto di consulenza», allora il Ministro non doveva
dimettersi.
La
terza è che la giustizia in Italia è morta, non esiste...come
può un magistrato che indaga su di un omicidio a non sequestrare
tutto il materiale cartaceo e digitale della vittima, come si fa a dire
che in 100 giorni non si è riusciti a controllare l'hard disk di
un computer...un buon programmatore trova i file di testo di un hard disk
da 20 giga in meno tre giorni...
In
tutto ciò c'è sempre qualcuno che sciopera per la giustizia...
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