Manifestazione della Pace...

Sabato 12 aprile a Roma la sinistra italiana ed i neo catto-comunisti hanno manifestato per chiedere la fine della guerra infinita.

La partecipazione non solo è stata scarsa, ma in gran parte ideologica e in piccolissima parte violenta.

Sui secondi poco resta da dire, chi sfoga la propria frustrazione sulle cose ha un'assoluta mancanza di personalità ed è affetto da grave psicopatologia esistenziale, solo tristezza si può provare per individui che, oscurando il viso, distruggono e devastano.

Anche sui primi non c'è molto da commentare, molte bandiere della pace, molte bandiere rosse, nessuna bandiera italiana.

Difficile immaginare come possono essere simboli di pace le bandiere che evocano la rifondazione del comunismo. Com'è possibile rivendicare la pace da parte d'individui che evocano una storia di soprusi, di violenze e di dittature.

Perché nessuno ha denunciato l'arresto di 78 oppositori politici a Cuba? Perché nessuno di coloro che hanno manifestano per la pace ha denunciato la repressione continua di Hugo Chàvez in Venezuela?

Indegno per il concetto di pace quel piccolo gruppo di marxisti-leninisti, che, vicino al palco, sventolavano le bandiere con i volti di Mao e Stalin.

Vi è differenza tra chi distrugge una vetrina e chi considera come maestri di vita i più grandi criminali della storia?

Ridicolo: il ragazzo curdo, intervistato dalla giornalista de La7, che mentre il suo popolo combatteva per la libertà dei suoi figli, egli manifestava contro un tragico mezzo, che, però, ha permesso la fine del genocidio della sua etnia.

Senza aggettivi: il ragazzo, triste rappresentante del modo di pensare della stragrande maggioranza dei manifestanti, il quale ha assicurato, che coloro che in tutto l'Iraq festeggiano gli americani, sono stati in realtà pagati da quest'ultimi.

La sconfitta è stata totale per chi voleva una guerra lunga per denunciare i crimini americani, per chi indirettamente voleva la continuazione di 8000 persone uccise all'anno, per chi voleva la perpetuazione delle incarcerazioni politiche, per chi auspicava la continuazione delle torture, per chi, forse, sperava in un altro 11 settembre, magari sostituendo aerei con bombe atomiche.

Il 90% dei manifestanti ha capito questa enorme sconfitta ed è rimasta a casa, il resto ha manifestato la propria frustrazione per non riuscire a comprendere che le uniche bandiere che valgono sono quelle dei popoli liberi...

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