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Per i pacifisti...questo è l'Iraq Per i pacifisti senza se e senza ma, diamo conto delle anticipazioni del rapporto per il 2003 sull'Iraq di "Nessuno tocchi Caino". Diamo conto dei se e dei ma, che il popolo iracheno è impossibilitato ad esprimere, diamo conto delle bandiere che al popolo iracheno è impedito esporre, diamo conto dei treni e delle armi, che al popolo iracheno, è impedito fermare. In primo luogo in Iraq la figura dell'avvocato difensore è inesistente, è impossibile appellarsi ad una sentenza. La pena di morte è prevista per reati d'opinione, o per attività politica fuori del partito unico (Baath), retto da Saddam. Per il codice penale iracheno non vi è differenza tra le età. I ragazzi e gli anziani non godono di privilegi giudiziari. La prostituzione è reato, punito con la morte. In 25 anni di regime si è persa traccia di 200.000 individui iracheni. Ogni anno in Iraq scompaiono 8000 uomini e donne. Il solo criticare Saddam costituisce reato punibile con la morte. Tra le pene inferte sono ampiamente diffuse il taglio delle orecchie e della lingua, nonché il marchiamento a fuoco della fronte. Nelle carceri irachene è consentita e praticata la tortura. Il carcere di Bagdad, "Qurtiyya", è composto da un piano terra, nel quale i detenuti sono costretti a stare in box metallici, nei quali vi è esclusivamente un rubinetto d'acqua ed un buco coperto da una rete nel quale è possibile defecare. Vi è anche un "braccio della morte" costruito sottoterra, nel quale viene fatta entrare luce ed aria solo per mezz'ora al giorno. Carceri come queste sono 300 in tutto il paese. I figli di Saddam sono fanatici assertori dell'esecuzioni pubbliche. In occasione di un fallito attentato ad Uday, primogenito di Saddam, vennero riuniti 2000 detenuti e giustiziati, usando una speciale ghigliottina che permetteva di tagliare 12 teste alla volta. Nel giugno 2001, 120 donne, accusate di prostituzione, sono state decapitate. Molte associazioni per i diritti umani ritengono che si sia trattato di una messa in scena per assassinare degli oppositori politici. Questo rappresenta solo un riassunto del dossier presentato da "Nessuno tocchi Caino", rimandiamo, quindi, il lettore al documento prelevabile al link http://www.radicalparty.org/iraq/dossier_iraq_ntc_it.pdf La-politica.net auspica che tutti dopo aver letto così tante atrocità, in violazione dei più elementari diritti umani, inizino a porre 200.000 "ma" e 200.000 "se", a quanti in modo deforme e tragico sono pacifisti a priori. ALTRI ARTICOLI: |
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