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Francesco Caruso? Chi è costui? Leggi anche No global in carcere! Francesco Caruso è il portavoce della Rete No Global ed ha partecipato alle manifestazioni di Napoli e di Genova. Per il fatto che ci occupiamo di contenuti politici e per capire fino in fondo qual è il pensiero del no global napoletano, arrestato dai magistrati di Cosenza, dobbiamo partire dallo scritto, dai documenti da lui redatti, prima che dalle interviste televisive o dai comportamenti ripresi dalle infinite telecamere che oramai caratterizzano tutte le manifestazioni di protesta. Il primo scritto ha come titolo poco edificante "3000 PERSONE E UNA BANDIERA BRUCIATA", nel quale Caruso afferma la sua "...distanza ed estraneità rispetto ai simboli dell'unità nazionale (il Capo di Stato, la bandiera italiana)." Continua argomentando in modo estremamente retorico che il Capo dello Stato non può avere coscienza del degrado in cui si vive in determinati quartieri napoletani". Parla di striscioni che recitano "Senza casa, senza lavoro: l'Italia è una repubblica fondata sulla guerra?". Conclude perentorio "Da parte nostra, come rete No Global, continueremo a contrastare la globalizzazione neoliberista". In maggio 2001 esce su Panorama un'inchiesta, in cui vengono documentati con immagini ed intercettazioni, i comportamenti di Caruso per e nella manifestazione no global di Napoli, nella quale assiste alla distribuzione di mazze. Il settimanale riferisce di conversazioni telefoniche nelle quali il nostro parla di "...fare la guerra civile." E' bene dire, per completezza, che la documentazione non comprende alcuni momenti nei quali Caruso invita alla calma e ferma alcuni suoi compagni facinorosi. Pubblichiamo per intero, affinché il lettore comprenda i temi che animano Francesco Caruso, il volantino redatto dal suo movimento in occasione del 25 aprile (evidenziate le frasi più sov...erchianti): UN'ALTRA CITTA' E' POSSIBILE! un'intera giornata di iniziative di lotta. 25 Aprile 2002 piazza Principe Amedeo (villa comunale) - Aversa memoria della Resistenza e della lotta al nazi-fascismo di ieri e di oggi oltre le celebrazioni e i ritualismi di maniera che qualcuno puntualmente elogia, recuperiamo lo spirito di libertà che nutrì i nostri padri e le nostre madri nella lotta partigiana! - liberiamo la società dai vecchi e nuovi recinti imposti dal sistema capitalistico e dalla sua fase neoliberista globale - liberiamo le città dal razzismo, dai campi lager e dalla legge Bossi-Fini, che riduce i migranti a pura merce di scambio (lavoro-permesso di soggiorno) - liberiamo le città da una scuola "di classe" voluta dal ministro all'istruzione Moratti, come officina di preparazione alle esigenze dei padroni, a scapito del diritto alla libera, pubblica e gratuita formazione - liberiamo le città dalle istituzioni totali (manicomi, carceri e da tutti i centri di sofferenza umana) - liberiamo i territori occupati, a partire dalla Palestina, dagli eserciti occupanti! Altro volantino in occasione dell'incontro a Napoli il 26 e 27 settembre 2001 dei rappresentanti Nato per discutere dello scudo stellare (evidenziate le frasi più sov...erchianti): - Lo scioglimento della NATO e di tutti i patti militari del mondo - Il taglio delle spese militari, contro la corsa al riarmo il cui più perverso emblema è il progetto USA di "Scudo Stellare". Il suo gigantesco e inutile costo basterebbe da solo a risolvere il problema dell'approvvigionamento idrico delle popolazioni povere del mondo - L'arresto delle politiche neoliberiste di taglio alle spese sociali, di privatizzazione dei servizi pubblici e di precarizzazione del lavoro promosse dai poteri del capitale globale, coordinati negli organismi internazionali come il WTO a guardia dei quali è collocata la NATO, braccio armato della globalizzazione neoliberista - La liberazione dei territori e delle popolazioni dalle servitù militari (che non tollerano alcun confine geografico ed etico come dimostra l'impunità dei responsabili della strage del Cermis) e dalle produzioni nocive ad esse legate *Questo appello è stato elaborato nell'assemblea della Rete NoGlobal dalle realtà che partecipano di questa esperienza (centri sociali della Campania, Partito della Rifondazione Comunista, Confederazione Cobas, Attac-Napoli, Coordinamento di lotta per il lavoro, Movimento disoccupati autorganizzati di Acerra, Sannio Social Forum, Caserta Social forum, Studenti in Movimento contro la Nato, collettivo femminista Achillea, collettivo femminista Medea, Azad, Collettivo Rosa Luxemburg, Coordinamento Antiglobal Flegreo) Ci interessa ora far conoscere i movimenti vicini a Francesco Caruso, in particolare il succitato Studenti in Movimento contro la Nato del quale abbiamo trovato un documento che recita: ... I guerrafondai della N.A.T.O., i gendarmi della globalizzazione neoliberista...di quell'organizzazione anacronistica e funzionale alle industrie belliche americane ed europee (con le italiane Beretta e Agusta in testa) quale e' l'alleanza atlantica. I signori della guerra, che hanno bombardato la Jugoslavia, appena due anni fa (con l'appoggio di D'Alema) e che si apprestano a sommergere di bombe intelligenti e di guerre "umanitarie" le popolazioni della Colombia, del Kurdistan, della Palestina... La nostra esperienza all'interno del movimento antiglobalizzazione neoliberista, come Collettivi Autonomi Studenteschi, parte dalla partecipazione alla Rete No Global in occasione del No Global Forum di Napoli....ci porta a combattere oggi (sul nostro territorio che vede ettari ed ettari di terreno regalati ai mastini made in USA) e sempre, il gendarme della globalizzazione: la N.A.T.O.... Altro materiale: "...Il movimento riparte e si rilancia da Napoli ancora più forte di prima, con ancora più consenso sociale. Contro la guerra proponiamo la diserzione, il sabotaggio, la disobbedienza sociale. Ora e sempre resistenza!! Rete Campana Studenti in Movimento" Infine il documento più inquietante sempre trovato sul sito riferito agli studenti, che pubblichiamo per intero....(in grassetto le frasi veramente sovversive) : "Cosa è il Black Bloc? il Black Bloc e' un insieme di individui anarchici e gruppi di affinità anarchici che si organizzano insieme per una particolare azione di protesta. Il sapore del black bloc cambia da azione a azione, ma l'obbiettivo principale è di creare solidarieta' di fronte alla repressione dello stato di polizia e di costruire una critica anarchica su qualsiasi cosa si sta protestando per quel giorno. Il Black Bloc è un organizzazione? Alcune persone hanno la falsa impressione che uno possa entrare nell'"organizzazione del Black Bloc". Non c'è un organo centrale del Black Bloc tra le proteste. C'è un movimento anarchico che è sempre esistito (ed esiste da oltre un secolo). Si può pensare al Black Bloc giusto come un insieme di anarchici momentaneo che rappresenta uno spezzone in una manifestazione. Il Black Bloc è una tattica, come lo è la disobbedienza civile. Perchè un Black Bloc? Ci sono un bel po' ragioni per cui alcuni anarchici formano un Black Bloc a una manifestazione. Tra queste: 1) Solidarietà - un grande numero di anarchici riunitisi da una adeguata copertura alla repressione della polizia e questo mostra i principi della solidarietà di classe. 2) Visibilità - il Black Bloc come un 'Gay Pride' 3) Idee - un modo per portare avanti idee e critiche anarchiche nella manifestazione di protesta 4) Aiuto e libera associazione - dimostra con un esempio visibile come dei gruppi di affinità possono congiungersi in un più grande gruppo e in articolati obbiettivi comuni 5) Innalzare il conflitto - un metodo per innalzare il conflitto di una protesta cosìcche si vada oltre il mero riformismo o gli appelli che chiedono allo stato di rimediare alle ingiustizie. Da dove è nata l'idea del Black Bloc? I Black Blocs nel Nord America sono apparsi più o meno durante la Guerra del Golfo (1991). Hanno preso l'ispirazione dal movimento degli Autonomen tedeschi, che c'è stato durante gli anni '80. Questo movimento fu conosciuto e reso famoso per le sue battaglie per le strade contro la polizia, ma anche per aver posto una radicale alternativa al movimento di protesta. Quali sono alcuni esempi del passato del Black Bloc in Nord America? Il Black Bloc non è stato inventato a Seattle nel 1999. Ci sono stati numerosi Black Blocs alle manifestazioni durante gli anni '90. Uno dei più grossi è stato, sempre nel 1999, il Black Bloc alla marcia per Mumia Abu Jamal (Milions4Mumia) a Philadelphia con circa 1500-2000 persone. Quello fu un buon esempio di un Black Bloc non-violento perchè l'obbiettivo del giorno era portare la solidarietà a Mumia Abu Jamal e ricordare ai "progressisti" nel movimento che non dovrebbero prenderci alla leggera (infatti molti articoli dopo l'M4M nei giornali di sinistra hanno ignorato completamente la presenza degli anarchici al Milions4Mumia). Il Black Bloc promuove la violenza? Di nuovo, il Black Bloc è una tattica usata in una grande protesta. Le tattiche usate da un dato Black Bloc vengono decise nel blocco stesso. Non c'è sempre un accordo all'interno del blocco su una tattica, ma c'è la tolleranza per diverse tattiche. Perchè il Black Bloc attacca la polizia? Perchè sono un ostacolo sul percorso. Mentre molti anarchici si oppongono alla brutalità della polizia e cercano di porre fine alle galere, i nostri principali obbiettivi sono i ricchi e il potere. Da quando la polizia è il volto violento del capitalismo, in altre parole, i cani da guardia dei ricchi, loro sono in prima linea quando arrivano gli anarchici per portare avanti la nostra guerra di classe contro i ricchi. Uno devi vestirsi di nero per stare nel Black Bloc? No. Il nero è il colore dell'anarchismo, ecco perchè lo chiamiamo Black Bloc. Molti anarchici portano così lontano questo concetto fino a vestirsi di nero; ma il vestirsi di nero mentre si sta nel blocco lo si fa molto più per restare anonimi che per un tipo di moda. Una breve lista dei Black Blocs più notiin Nord America: 1992 - Washington, DC - Black Bloc alla manifestazione contro la guerra del golfo. Distrutte le vetrine della Banca Mondiale. 1992 - San Francisco - Columbus Day - Black Bloc partecipa al corteo dei 500 anni del genocidio delle Prime Nazioni. 1999 - 24 aprile - Philadelphia - 1500-2000 anarchici nel Black Bloc della Milions4Mumia 1999 - 30 novembre - Seattle - il Black Bloc fa una "spesa anarchica" nella zona commerciale della città. 2000 - 16 aprile - Washington, DC - Revolutionary Anti-Capitalist Bloc (RACB) partecipa alle demo antiFMI/BM con 700/1000 partecipanti 2000 - May Day (1° maggio) - Black Blocs manifestano a New York, Chicago, Portland, Oregon. A New York ci sono stai degli arresti preventivi tra gli anarchici del blocco. 2000 - 1 agosto - Philadelphia - azioni di strada durante il convegno GOP. [etc...] Tutti i Black Blocs praticano la distruzione della proprietà? Dipende. Il Black Bloc che ha marciato a Seattle il 30 novembre, contro il WTO, è quello che ha potato alla ribalta nazionale [e internazionale n.d.t.] la tatica dei Black Blocs. Hanno intrapreso una serie di attività diverse, tra le quali, anche la distruzione della proprietà. Questa non è demenza o vandalismo adolescenziale, ma è motivata e fatta da/per ragioni politiche. Approposito, non tutti i membri del N30 Black Bloc sono di Eugene, Oregon. Perchè i blackblockers si coprono il volto? Durante lo scorso anno ci sono stati un paio di appelli senza senso agli anarchici invitandoli a togliersi le maschere. Infatti ci sono molti anarchici che non si coprono il volto dentro il blocco. [...] Altri si coprono il volto per più ragioni. Il motivo principale è per impedire di essere riconosciuti dai filmati della polizia. La polizia filma i manifestati, anche se la legge glielo proibisce. Il passamontagna promuove anonimato e uguaglianza. Inoltre i passamontagna proteggono l'identità di quelli che intendono compiere atti illegali e poi scappare per combattere di nuovo un altro giorno. Quali sono le forme di lotta tipiche del Black Bloc? Le tattiche variano da Black Bloc a Black Bloc. Alcune cose in comune sono il non farsi arrestare (unarresting) e i cordoni. il cosidetto "unarresting" sarebbe quando il blocco interviene per liberare persone che non vogliono essere arrestate. Questo di solito funziona se si è superiori di numero alle guardie. E inoltre funziona perchè molti sbirri rimangono spaesati dal fatto che degli attivisti vogliono provare a liberare qualcuno. Il cordone, o le linee serrate, aiutano un blocco a mantenersi coeso e rendere più duro per la polizia disperdere i membri. Questo è simile a come si dispongono i poliziotti, solo che in maniera più fluida e organica." Il 20 ottobre 2002 Francesco Caruso insieme ad altri ha bloccato la distribuzione di quotidiani, vicini alle posizioni dell'attuale governo. Non sappiamo se sia sovversivo bloccare la stampa, ma riteniamo che sia nazista e fascista. Vi è una frase nel documento che rivendica questo atto, la quale francamente ci fa credere, anche se con il beneficio del dubbio, che i magistrati di Cosenza abbiano ragione ad indagare, ma non ad incarcerare: "E' necessario...fermare materialmente lo strapotere e il monopolio dell'informazione oggi in mano al signor Berlusconi e alla sua cricca al potere." Riteniamo in onestà che il termine "materialmente" sia sovversivo. Rendiamo conto di un testo "Zona rossa: introduzione", nel quale viene caratterizzato il movimento, di cui Caruso è un portavoce: "La Rete No Global è stata la risposta, partecipata ed autorganizzata, del movimento contro la globalizzazione neoliberista." Essa rappresenta "...un fronte di lotta" e considera il Forum mondiale di Napoli come "...un vertice semiclandestino". Viene delineato il carattere di denuncia del modello capitalistico e liberista e si afferma con crudo ed immaturo disarmo: "Tuttavia questo movimento non è ancora capace allo stato attuale di elaborare una proposta alternativa, o quantomeno elementi di progettualità altra" Siamo in attesa di documentaci su un dibattito a cui ha preso parte tra gli altri il nostro Caruso dal titolo: "Rovesciamo il mondo! Invertiamo la rotta! Caserta, Piazza Pitesti 21/22/23 settembre 2001" Le fonti provengono esclusivamente dal web, per chiarimenti o informazioni La-politca.net è disposta a fornire qualsiasi link in oggetto. |
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