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No global in carcere!Un vecchio adagio recitava: chi semina vento raccoglie tempesta. I no global meridionali in questi due, tre anni di attività altro che vento, hanno seminato violenza di tutti i generi. Hanno seminato una violenza fisica, una verbale ed una, ancora più grave delle altre due, violenza politica. Quest'ultima rappresenta, a nostro avviso, un vero è proprio comportamento sovversivo. "Sovversivo" significa in modo chiaro "colui che vuole sovvertire l'ordinamento politico e sociale vigente". "Sovvertire", quindi, le regole sociali per imporne di nuove. Palese è il fatto che il termine "sovversivo" cammini insieme con il concetto di violenza. Altrimenti si userebbe concetti che si identificano nei termini "cambiamento" o "avvicendamento". La quasi totalità dei cittadini italiani vuole cambiare l'ordinamento e le leggi politico sociali, ma vuole farlo all'interno di regole e valori, facendo uso di mezzi democratici e pacifici. Quando i no global meridionali manifestarono a Napoli non vollero semplicemente criticare un summit mondiale, ma impedirlo, sovvertirlo, annullarlo. Tutto ciò venne fatto grazie ad una organizzazione associativa, alla diffusione di manuali, a molteplici dibattiti strategici. Alla ricerca di mezzi per attaccare delle posizioni e difenderle. Se un cittadino vuole cambiare delle regole o mutare delle leggi cerca di farlo all'interno della vita sociale, all'interno dei valori che 3000 anni di storia ci hanno consegnato. Se vuole tutto ciò non protesta con caschi e protezioni varie, non vuole invadere zone rosse, bianche o verdi. Se vuole tutto ciò diffonde il suo pensiero con la carta, la voce, internet, scende in politica, si fa eleggere, cerca una volta eletto di cambiare le leggi ingiuste e farne di nuove per migliorare la condizione dei suoi concittadini. La rete no global meridionale nelle persone, che sono state arrestate, hanno agito, invece, volendo stare fuori dalle regole, vivendo volutamente una sorta di isolamento politico, che non vuole fare i conti con nessuno, che ha le sue idee e convinzioni. Caruso e gli altri hanno inteso la vita politica come sovversione dello Stato, dell'economia, della vita sociale, realizzata al di fuori delle regole democratiche e con mezzi violenti tout court. La magistratura deciderà se la "sovversione" di cui senza ombra di dubbio si sono macchiati dovrà essere punita. Noi, da parte nostra, riteniamo che l'unica punizione sia la sconfitta politico/sociale, ricevuta per altro alle scorse elezioni amministrative. Noi riteniamo che l'unica pena possibile sia la sconfitta delle fragili motivazioni che animano i no global nella soluzione dei problemi del mondo. Infine, La-politica.net è convinta che questo movimento abbia un successo mediatico sproporzionato a quello che effettivamente vale (naturalmente ne conosce i motivi...). A Firenze, infatti, si svolgeva il Social Forum europeo, a cui hanno partecipato circa 40.000 persone. Ebbene 40.000 persone rappresentano lo 0,013% della popolazione d'Europa. Forse un pò poco per avere la pretesa di cambiare le regole del mondo. |
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