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Diffidare di "La Repubblica" Perché bisogna diffidare de La Repubblica? Per il semplice, ma non ovvio motivo, che, all'indomani della presentazione delle relazioni sul Tribunale di Milano redatte dagli ispettori del Ministero della Giustizia, nessuna notizia è stata data in merito. La Repubblica il 15 luglio ed il 16 non ha pubblicato nemmeno un accenno alle pesanti accuse e gravi negligenze presentate dagli ispettori nei confronti del tribunale di Milano e dei pm Boccassini-Colombo nell'ambito del fascicolo secretato 9520. Solo il 17 luglio compare un articolo on line, nel quale si commenta il giudizio di una commissione del C.s.m. (5 membri, di cui 4 del centro-sinistra) che esprime la "lealtà" del comportamento dei due magistrati e si afferma la legittimità della segretezza del fascicolo succitato. Diffidiamo di un giornalismo di si fatta specie che non informa il lettore in modo completo ed esaustivo, ma rappresenta uno spezzone di realtà, un'interpretazione di parte, una diffusione d'informazione voluta e pilotata. Sull'argomento non vi è norma interpretativa che possa contraddire la legge costituzionale sulla difesa di un imputato. Se un imputato ritiene che la sua possibile prova d'innocenza sia espressa in documenti o in testimonianze o in qualsivoglia espressione comunicativa ha il diritto costituzionale di prendere visione. Infatti, Previti ritiene che in quel fascicolo vi sia la prova della sua innocenza, quindi il diritto, la morale, la Costituzione obbliga la sua diffusione e la sua conoscenza. L'art. 111 è chiarissimo "Nel processo penale, la legge assicura che la persona accusata di un reato sia, nel più breve tempo possibile, informata riservatamente della natura e dei motivi dell’accusa elevata a suo carico; disponga del tempo e delle condizioni necessari per preparare la sua difesa; abbia la facoltà, davanti al giudice, di interrogare o di far interrogare le persone che rendono dichiarazioni a suo carico, di ottenere la convocazione e l’interrogatorio di persone a sua difesa nelle stesse condizioni dell’accusa e l’acquisizione di ogni altro mezzo di prova a suo favore..." La valutazione della commissione C.s.m., avallata da La Repubblica, sull'argomento della segretezza del fascicolo è immotivata e non sostanziata dalla legge e, soprattutto va contro la Costituzione. Ma si sa le leggi sono eseguite dai magistrati non nel loro dispiegarsi gerarchico e oggettivo, ma nella loro capacità interpretativa. |
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