Sulla collusione della stampa estera

La campagna di stampa estera contro Silvio Berlusconi e le accuse della sinistra europea a Strasburgo, culminate con le infamanti offese del capogruppo tedesco del PSE, Martin Schulz, hanno avuto mandanti e registi italiani.

Le prove di tale affermazione sono molteplici, dal documento di Marco Travaglio, fatto circolare dall'euro deputato DS, Gianni Vattimo (ricordiamo al lettore che quest'ultimo ha dichiarato che spera ed auspica il fallimento del semestre italiano. Noi, di contro, lo invitiamo ad abbandonare l'Italia per lo spregio che ne fa e a recarsi nell'iperuranio, dove forse potrà trovare qualche nuova idea per la sua futura esistenza), alla circolazione ad arte degli slogan antigovernativi, che sono cari a Furio Colombo, direttore de L'Unità.

La prova delle prove è stata rintracciata in una copertina del 27 giugno 2003 del Venerdì di Repubblica, intitolata "Il pressing" e raffigurante un'allegra foto ricordo di alcuni corrispondenti della stampa estera in Italia.

Il giornale, che ospita tra l'altro le deliranti farneticazioni partigiano-fasciste, di Giorgio Bocca, ha contribuito allo svelamento della campagna anti semestre progettata in modo incredibile da parte dell'opposizione di governo.

L'incensamento della stampa estera è cosa di vecchia data e parte da un bell'articolo dell'Economist sul nostro premier, che fatalità è anche l'ex giornale di una pseudo giornalista oggi deputata dei DS.

Tale incensamento è giunto all'apoteosi del barbuto Schulz, ma, soprattutto, all'insuperabile (almeno lo speriamo, in quanto il superamento riguarderebbe la violenza fisica) articolo di copertina del più importante periodico tedesco, Der Spighel, il quale definisce senza mezzi termini Silvio Berlusconi come un mafioso, anzi come il capo dei mafiosi.

Ebbene, nel pezzo del Venerdì vengono intervistati i vari corrispondenti con lo scopo palese di rintracciare un'affinità elettiva tra la totalità della stampa estera e quella nostrana d'opposizione al governo.

Purtroppo, però, il redattore, che non ha ancora del tutto perso l'obiettività giornalistica, riporta anche l'intervista al corrispondente del Frankfurter, Tobias Piller, (vedi articolo Sulla stampa estera), il quale afferma (lo scriviamo in grassetto, perché è grossa):

"Repubblica? Io non sono di quelli che copiano il vostro giornale per essere poi citati il giorno dopo con frasi contro Berlusconi...parte della stampa estera è eccessivamente influenzata da quella italiana di opposizione e dai pregiudizi contro questo governo."

A tale affermazione, velata da grande diplomazia, non si può aggiungere nulla se non il disgusto per chi pur di attaccare con successo Berlusconi venderebbe la madre ed il proprio paese.

Home page / Filosofia / Interno / Esteri / Partiti / Società / Archivio / Advertising

I contenuti, i disegni e le immagini del sito sono regolati dal diritto d'autore.
Tutti i dati forniti dai lettori verranno archiviati in forma cartacea ed informatica.
Tali dati saranno utilizzati esclusivamente per attivitą di documentazione e comunicazione newsletter.
Il tutto nel rispetto di quanto stabilito dalla legge 675/96 sulla tutela dei dati personali.

Postmaster