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Minà e Cuba Leggiamo sul web site dell'Unità dopo 20 giorni dalla data di pubblicazione, perché nulla ci sfugge, un articolo di Minà su Cuba, il cui contenuto è un atto d'accusa nei confronti della politica dell'amministrazione Bush, reo di aver fatto condannare a morte i tre giovani cubani, dirottatori di un traghetto verso la Florida. Si avete letto bene, Minà dice: "Ho riflettuto su queste notizie in questi giorni dolorosi delle sentenze comminate a Cuba contro i dissidenti...e specie dopo le condanne a morte subito eseguite a tre degli undici sequestratori di più di 40 passeggeri del traghetto della Baia di L'Avana. Ho riflettuto come cittadino assolutamente contrario alla pena di morte, ma anche come giornalista abituato a lavorare su fatti e riscontri inoppugnabili, prima di esprimere qualunque giudizio. Accortezza che mi pare non abbia avuto invece né Marina Sereni, responsabile esteri dei Ds, né il segretario Piero Fassino, né quella parte del partito che ora, come i radicali, ha voluto perfino un dibattito parlamentare su Cuba senza aver nemmeno tentato di conoscere quali allarmanti strategie messe in atto recentemente dal governo Bush verso l'Isola, abbiano innescato la esagerata reazione del governo di Fidel Castro." Folle!!! Non è Castro che uccide tutti i giorni l'anima del suo popolo, che proibisce i più elementari diritti umani come la libera circolazione delle idee, la libertà di stampa e la libertà di associazione, sono gli Stati Uniti che fanno tutto ciò, è l'amministrazione Bush che uccide giovani "innocenti", sono gli USA che impediscono lo svolgimento di un referendum legittimamente firmato da 11.000 cubani (Progetto Varela). E' di un'ipocrisia vergognosa stracciarsi le vesti, quando il centro-destra cerca tra enormi difficoltà di equilibrare i poteri dello Stato, di sanare il cancro che dal 1989 ha colpito la magistratura italiana, e, di contro, criticare sommessamente, colpevolizzando altri, le esecuzioni sommarie, le 78 incarcerazioni d'intellettuali, la repressione verso gli omosessuali del regime nazi-fascista cubano. La-politica.net
vuole la fine del regime castrista, esige la fine delle incarcerazioni
politiche, condanna Giovanni Paolo II, colpevole di aver dato dignità
cristiana ad un omicida, ritiene legittimo il referendum (progetto Varela),
previsto dalla Costituzione cubana, e chiede all'ONU di obbligare Cuba
al suo svolgimento, mandando degli ispettori. |
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