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La differenza dell'informazione Alla commissione d'inchiesta sull'affare Telecom Serbia un operaio, ex promotore finanziario, ha accusato la leadership del centro-sinistra di aver intascato tangenti. Il "testimone" ha promesso di documentare come Romano Prodi, Lamberto Dini e Piero Fassino presero delle tangenti per un valore di circa 55 milioni di euro. A questa notizia i quotidiani italiani hanno reagito in modo netto e contrapposto. Quelli vicini al centro-destra hanno evidenziato in prima pagina la questione, ma hanno anche espresso dubbi sull'attendibilità del testimone. Hanno, quindi, cavalcato l'onda accusatoria, ma hanno anche evidenziato elementi di verificabilità e tratteggiato la figura del personaggio. Quelli del centro-sinistra, invece, hanno fatto risalire la confessione, tutta da verificare, ad un complotto ordito dal Presidente del Consiglio. Sono arrivati ad affermare che, dopo queste dichiarazioni, si possa dichiarare che l'Italia è sotto un regime dittatoriale. Non solo, tale regime, come ci dice l'Unità, è un regime di buffoni. L'informazione del centro-sinistra, dopo l'attacco politico, ha messo sotto accusa il "testimone", mettendo in evidenza i suoi guai giudiziari e la parentela con un famosa attrice polacca. Non è la differenza di giudizio che ci colpisce, quanto l'incoerenza dei giornali di centro-sinistra. Quando agli inizi degli anni '90 fantomatici personaggi dal dubbio passato tiravano in ballo esponenti della prima repubblica in fatti di corruzione, questi erano dei santi, salvatori della Patria, che finalmente squarciavano il velo di Maya sulla corruzione dell'essere. Mai una volta i giornali di sinistra esprimevano dubbi sull'attendibilità o sulla verificabilità delle accuse. Mai si sono espressi distruggendo a priori un testimone o un pentito. Mai hanno posto attenzione all'esaltazione dell'accusa, che volutamente amplificano. Dal canto nostro speriamo vivamente che le accuse del "testimone" alla commissione Telecom-Serbia siano false, perché altrimenti ciò porterebbe un enorme discredito non solo per alcuni politici italiani, ma per tutto il paese. |
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