Su Magdi Allam

Il migliore analista, che il pubblico italiano ha per poter capire la guerra in Iraq, non è un politico né uno stratega militare, ma un giornalista.

Madgi Allam, inviato in Kuwait di Repubblica, è, a nostro avviso, il miglior strumento di comprensione dell'intervento militare degli Stati Uniti contro il regime di Saddam.

Il suo essere equidistante dalla cultura medio orientale e dai valori occidentali conferiscono alle sue osservazioni il carattere di obiettività e verosimiglianza.

Nonostante egli sia un giornalista vicino al centro-sinistra italiano è riuscito a chiarire le problematiche e i temi, che hanno indotto tanti concittadini a confondere i termini ed i concetti giustizia, pace, ed economia.

Madgi Allam è stato tra i primi ad osservare come il petrolio non rappresenti la reale motivazione d'interesse degli USA in Iraq, è stato l'unico ad affermare come la ricostruzione in un paese come l'Iraq abbia più costi che benefici.

E' stato uno dei pochissimi giornalisti di sinistra che a gran voce hanno condannato nei fatti il regime di Saddam

Sebbene Magdi sia stato legittimamente contrario a questa guerra, non ha mai confuso il leader del più grande paese democratico del mondo, G. W. Bush, con il più grande criminale oggi vivente, Saddam Hussein.

Chiaro e da noi sempre condiviso è il suo commento sulla classe politica di centro-sinistra: "Credo che ci sia stata molta superficialità, soprattutto da parte della classe politica italiana, nel confrontarsi con la realtà di Saddam Hussein. Soltanto ora si cominciano a sentire delle voci che dicono no a Saddam. Bisognava farlo quattro mesi fa quando gli americani non avevano ancora dispiegato la gran parte delle loro forze in Kuwait. E' stato un errore essersi limitati a sostenere "no alla guerra" senza fare riferimento alla specificità tirannica del regime iracheno."

Infine, concordiamo in modo totale con le sue affermazioni sull'anti-americanismo, che accompagna molte discussioni soprattutto nell'estrema sinistra italiana: "La demonizzazione dell'America che porta a attribuirle la responsabilità di tutti i mali della terra, è infondata e non credibile"

Come spesso accade la verità sta nel mezzo, in egual modo l'opinione più veritiera su questo tragico, ma inevitabile conflitto appartiene ad un italiano di origini egiziane.

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