Sui saluti

Cosa rappresentava per i tedeschi degli anni '40 il saluto nazista? Fra loro, di certo, comunanza ed appartenenza, comunanza d'idee ed appartenenza ad un sentire, che voleva dominare ed affermarsi nel mondo. Il saluto nazista, invece, per chi non condivideva le loro idee ed il loro sentire rappresentava la violenza dell'oppressore, il terrore dell'amministrare, il dominio sulle genti e sulle idee diverse.

Cosa rappresentava per parecchi occidentali degli anni '50, '60, '70, '80, ect., il saluto comunista? Fra loro, di certo, comunanza ed appartenenza, comunanza d'idee ed appartenenza ad un sentire, che voleva dominare ed affermarsi nel mondo. Il saluto comunista, invece, per chi non condivideva le loro idee ed il loro sentire rappresentava la violenza dell'oppressore, il terrore dell'amministrare, il dominio sulle genti e sulle idee diverse.

Nel merito non vi è differenza tra il valore del saluto nazista e quello comunista. Una grande differenza investe, invece, la temporalità: se quello nazista è scomparso o sta scomparendo, invece quello comunista è presente e vivo. Il saluto comunista lo si vede ancora addirittura nei governi e nei parlamenti europei dove vi sono uomini e donne che si definisco, si sentono, vogliono proporre il credo comunista.

Il comunismo teorico ha quasi un secolo, Marx ha un secolo e si rivolterebbe nella tomba se sentisse chi lo nomina e chi lo esalta. Marx lottava contro chi deteneva le regole politiche/economiche e per chi veniva oppresso da tali regole. Oggi la democrazia permette nella potenzialità a tutti di entrare e cambiare le regole. Marx è morto: della sua morte storica e della sua vita filosofica dobbiamo meditare.

Anche il comunismo pratico ha quasi un secolo ed ha seminato il dominio e l'oppressione dovunque si sia manifestato. In Unione Sovietica, in Cina, a Cuba, nel Laos, in tutti questi paesi l'idea utopica si è materializzata, portando alla rovina interi popoli. In Unione Sovietica gli oppositori politici morivano da operai nelle fabbriche metalmeccaniche (strana contraddizione con l'origine del marxismo!), in Cina ancora oggi se nasci femmina rischi di morire sul lato di una strada, a Cuba si aspetta la morte di un leader che ha portato uomini e donne a diventare profughi, in Laos vieni arrestato se esponi un manifesto. Il comunismo pratico non ha offerto e non offre grandi prove di se.

Non si capisce, quindi, perché continua a vivere un comunismo teorico, ma soprattutto ci si domanda a cosa serve?

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