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Altri 5 anni!!! Alle scadenze elettorali ogni cittadino dovrebbe fermarsi a riflettere, astraendosi dal suo quotidiano, e decidere chi votare, affinché il Paese sia guidato al meglio possibile. Da liberali quali siamo questi cinque anni non sono stati il massimo, le corporazioni sono ancora tutte lì, anzi si sono rafforzate. I monopoli, soprattutto nei settori strategici, sono intoccati. I sindacati sono ancora prepotenti e l'art.18 è ancora lì a fare danni. La Chiesa è ancora più influente e nel clima di ricerca dell'identità si sono chiuse alcune libertà. Se, però, paragoniamo questi cinque anni con quelli passati, questi ultimi sono stati anni difficili, ma al tempo stesso importanti e molto fruttuosi. Abbiamo già implicitamente espresso le cose non fatte dal governo Berlusconi, bisogna ora discutere dei meriti più importanti di questo governo. Il più importante merito, che pochi considereranno, è di aver fatto giustizia di 30 anni di terrorismo Brigatista. Le Brigate Rosse sono state annientate. I rigurgiti di questi anni, che, purtroppo, hanno causato la morte di importanti figure di Stato, sono stati sconfitti. Quasi tutti i latitanti, riparati in Francia e all'estero, sono stati presi; ne manca uno, il quale gode di protezione dalla sinistra francese, confidiamo che a breve lo si possa assicurare alla giustizia. La Legge antifumo ha cambiato in meglio le abitudini degli italiani. Finalmente ci si può recare al bar o in ristorante senza rischiare la propria salute. L'obbligo di fari accesi ed, in parte, la patente a punti hanno ridotto sensibilmente il numero di vittime e di incidenti stradali. La stabilità politica, voluta e costruita a fatica da Silvio Berlusconi, ha permesso di ripararsi e contenere i danni al quinquennio più disastroso dalla seconda guerra mondiale. Solo un governo stabile ha potuto superare l'11 settembre, le frodi economiche, due guerre, il mutamento dell'economia mondiale. In politica estera un altro grande merito è quello di essere riusciti a far cambiare l'idea del patto di stabilità, escludendo gli investimenti delle opere pubbliche dal conteggio teoretico. Questo merito si può riassumere come la vittoria sui burocrati europei che fino a pochi anni fa hanno retto la comunità. Merito solo abbozzato, ma importante, perché strutturale: l'abbassamento della pressione fiscale in tutte le fasce di reddito. Le politiche sull'immigrazione sono state efficaci ed importanti, il reato di immigrazione clandestina, introdotto in questa legislatura, è sacrosanto. Sulle grandi riforme (scuola, giustizia, architettura dello Stato, pensioni) non è possibile esprimersi con pienezza, perché la loro attuazione richiede tempo. Sulla carta, però, ci sono più luci che ombre. La riflessione ora cade sul centro-sinistra, chiedendoci se riuscirà a continuare nelle riforme che il Paese ha bisogno? La risposta è ovvia. Nessun cittadino sano di mente può ritenere che il centro-sinistra, così composto, possa compiere alcunché di positivo. Può, sicuramente, mandare a casa Silvio Berlusconi, ritenendolo il problema, ma lui non è il problema. Il problema sono i conflitti mondiali, l'identità dei popoli, il mutamento industriale ed economico, i poteri forti. Su questi temi decisivi per il futuro del mondo il centro-sinistra ha 11 opinioni differenti. Ci sembra impossibile che un allenatore, per quanto bravo sia, possa riuscire a tenere insieme 11 giocatori diversi, dove ognuno gioca per se con un modulo ed una filosofia propria. Non difficile , quindi, per noi fare il tifo per la squadra che attualmente guida il Paese: ALTRI 5 ANNI. |
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