L'errore del premier

Berlusconi è stato il vero sconfitto di questa tornata elettorale.

Non crediamo, intendiamoci, che sia stata sconfitta la sua politica estera, che tanto lustro sta dando al paese, oppure le riforme, che questo governo sta compiendo con grande forza, ma la sua persona, le sue frasi, il suo modo di lanciare slogan d'effetto, per poi ridimensionare, chiarire, specificare.

In particolare, secondo noi, l'errore fatale si è incarnato in una frase scandita nei comizi elettorali di Forza Italia: "abbiamo realizzato il 101% delle cose promesse nel 2001"

Ebbene questo slogan è falso, non perché non si sia intrapresa la strada delle riforme che, lo speriamo, giungerà agli obiettivi che il contratto con gli italiani si prefiggeva, ma perché la verità sta nel fatto che, fino ad ora, è stato realizzato si e no il 40% delle cose promesse.

Il primo punto sull'abbattimento della pressione fiscale è stato realizzato per il 10%, il secondo punto sulla criminalità per il 40%, il terzo punto sull'innalzamento delle pensioni minime è stato realizzato al 60%, il quarto punto sui posti di lavoro è stato realizzato per il 50%, il quinto punto, sulle opere pubbliche è stato per il 30%.

La media è appunto un 40% circa, anni luce distante da quel 101% che il premier andava sventolando.

Questo ha pagato, anche perché tanti italiani non hanno il tempo ne la voglia di approfondire i temi ed i discorsi e leggono solo i titoli dei giornali e dei telegiornali senza studiare i contenuti e le analisi.

Il premier dovrebbe sapere che se tiene un discorso di un'ora i mezzi d'informazione riporteranno solo 5 secondi e condenseranno in quel breve tempo non il nuce del logos, ma alcune frasi decontestualizzate ed estrapolate.

Si ottiene così che buona parte degli italiani sanno che Berlusconi ha affermato che ha realizzato tutto quello che ha promesso, non sanno, invece, che egli si riferisce sempre alla metà del mandato e, quindi alla metà delle cose fatte.

Questo lo sa, però, chi, come noi, legge più giornali e segue più TG, ma è estraneo a chi sfiora per mancanza di tempo le questioni e le problematiche politiche.

Home page / Filosofia / Interno / Esteri / Partiti / Società / Archivio / Advertising

I contenuti, i disegni e le immagini del sito sono regolati dal diritto d'autore.
Tutti i dati forniti dai lettori verranno archiviati in forma cartacea ed informatica.
Tali dati saranno utilizzati esclusivamente per attività di documentazione e comunicazione newsletter.
Il tutto nel rispetto di quanto stabilito dalla legge 675/96 sulla tutela dei dati personali.

Postmaster