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franchi tiratori e una lettera anonima
Quale relazione unisce una lettera anonima giunta al premier Silvio Berlusconi di ritorno dal viaggio in Cina e i 36 franchi tiratori, che in due occasioni hanno fatto andare in minoranza il governo? Andiamo con ordine. Il lettore è a conoscenza che il governo per due volte su diversi disegni di legge che riguardavano i bambini (Legge Gasparri e Legge sul tribunale minorile) è stato battuto grazie al voto segreto di 36 disonorevoli, i quali hanno votato con l'opposizione. Poco si sa, invece, della lettera anonima giunta a Berlusconi, nella quale lo si accusa di "filoleghismo", d'incapacità istituzionale, di grossolani errori politici come la riforma delle pensioni, ma, soprattutto, si condanna con asprezza i politici di Forza Italia, nei quali il premier ripone fiducia. Il contenuto della lettera disvela d'incanto l'appartenenza politica di quei 36 franchi tiratori, che stanno mettendo in pericolo il futuro del paese e la sua attuale stabilità. Il lettore avrà, senza troppe dietrologie, capito che si tratta di parlamentari di Forza Italia, giunti al tradimento semplicemente per arrivismo politico. Non abbiamo alcun problema ad identificare questi 36 parlamentari come ex democristiani insoddisfatti della loro posizione all'interno del partito e della loro nullità politica. La natura di quest'insoddisfazione è certamente legata alla particolarità di Forza Italia, che ben lungi dal diventare un partito, è semplicemente il comitato elettorale di Silvio Berlusconi, e qualsiasi visibilità politica passa attraverso il consenso del suo leader. Questo dibattito palese e, nel caso del franchi tiratori, occulto che dilania Forza Italia ha scarso eco sui giornali, in quanto questi ultimi interpretano la recente cronaca politica come liti e discussioni tra i partiti di maggioranza. La speculazione intellettuale potrebbe anche avanzare l'ipotesi di un complotto in atto da parte di questi ex democristiani, che molto abilmente fanno cadere ogni responsabilità sugli altri partiti della coalizione, innescando feroci polemiche tra la Lega da una parte e UDC-Alleanza Nazionale dall'altra. Di ciò non ne abbiamo alcuna prova; dubitiamo, però, che esseri così infimi da ricorrere al voto segreto per vomitare la loro insoddisfazione, possano avere una così fine abilità. Di contro abbiamo la certezza che quei 36 franchi tiratori siano quasi tutti parlamentari di Forza Italia e tra di loro ci siano gli estensori e i sostenitori della lettera anonima giunta al Presidente del Consiglio. In tutti i regimi dittatoriali i traditori facevano una brutta fine, peggiore di quella riservata agli oppositori, ma l'Italia è un paese liberale e i suoi leaders politici sono quasi tutti democratici. Non ci saranno, quindi, incendi a Palazzo Chigi o espulsioni di massa, ma il problema è acuto, verifiche e rimpasti servono a poco... |
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