![]() |
|
Processo politico: la prova I processi che vedono il premier come imputato stanno condizionando la vita politica italiana. Gran parte dell'opposizione cavalca il giustizialismo ed erge a sua pulzella d'Orleans, Ilda Bocassini. I siti internet ed i giornali vicini al massimalismo di sinistra le dedicano ampio risalto come colei che da sola tiene testa al dilagare del regime mediatico "fascista" del Presidente del Consiglio. Di contro la maggioranza di governo compatta accusa i pm di Milano di svolgere processi politici nell'esclusivo obiettivo di rovesciare il governo in carica. Come fa un osservatore obiettivo a comprendere verso quale direzione la verità si incammini? Tale percorso è estremamente difficoltoso, in quanto tutte le tesi hanno una base di ragionevolezza. Da un lato i passaggi di denaro, che quando riguardano banche svizzere sono sempre ambigui, dall'altro procedure processuali di raccolte delle prove degne dell'ispettore Clouseau . Nei giorni scorsi, però, siamo venuti a conoscenza dagli atti processuali, che la verità si incammina verso la strada del processo politico. La prova, infatti, di questo percorso è emersa dalla stessa pulzella d'Orleans, la quale, alla richiesta della difesa Berlusconi di ascoltare come testimone dei fatti il vice di Prodi alla presidenza dellIri, Pietro Armani, ha risposto che tale testimonianza era inutile perché oggi quel vice dell'Iri è un deputato della maggioranza. Ciò squarcia definitivamente il velo di maya: se non si ascolta un testimone fondamentale per ricostruire i fatti di un evento per ragioni politiche allora il procedimento di valutazione è politico. Solo una strategia politica può far prendere la decisione di ascoltare o meno un testimone chiave nella comprensione degli accadimenti. E' come se in una causa di divorzio non si ascolta la sorella della moglie, perché troppo di parte. E' come se in una causa per omicidio passionale non si ascolta la madre dell'assassino, perché troppo vicino al figlio. E' come se in una controversia fiscale non si ascolta il revisore dei conti dell'azienda citata, perché è troppo legato all'azienda stessa. In conclusione la decisione di non ascoltare il vice presidente dell'Iri, nella vicenda SME, è politica, quindi, il processo è senza alcun dubbio di matrice politica. Inoltre tale decisione va, a nostro avviso, contro l'articolo 111 della Costituzione che recita: "Ogni processo si svolge nel contraddittorio tra le parti, in condizioni di parità, davanti a giudice terzo e imparziale...Nel processo penale, la legge assicura che la persona accusata di un reato sia, nel più breve tempo possibile, informata riservatamente della natura e dei motivi dell’accusa elevata a suo carico; disponga del tempo e delle condizioni necessari per preparare la sua difesa; abbia la facoltà, davanti al giudice, di interrogare o di far interrogare le persone che rendono dichiarazioni a suo carico, di ottenere la convocazione e l’interrogatorio di persone a sua difesa nelle stesse condizioni dell’accusa e l’acquisizione di ogni altro mezzo di prova a suo favore...Il processo penale è regolato dal principio del contraddittorio nella formazione della prova..." |
Home page / Filosofia / Interno / Esteri / Partiti / Società / Archivio / Advertising
I
contenuti, i disegni e le immagini del sito sono regolati dal diritto d'autore.
Tutti i dati forniti dai lettori verranno archiviati in forma cartacea ed informatica.
Tali dati
saranno utilizzati esclusivamente per attività di documentazione e comunicazione
newsletter.
Il tutto nel rispetto di quanto stabilito dalla legge 675/96 sulla tutela dei
dati personali.