Sulla devoluzione

Alla fine della legislatura XIII, il centro-sinistra con quattro voti di scarto approvò la modifica in senso federale della costituzione, il famoso Titolo V.

La fretta e la furia della maggioranza di allora, per scopi meramente elettorali, hanno portato, esclusivamente, all'aumento dei contenziosi tra Stato e Regioni del 500% ed alla mancata soluzione di questi da parte della Corte Costituzionale.

La riforma del centro-sinistra, concepita dall'enorme esigenza di accontentare la stragrande maggioranza del cittadini italiani, è nata e cresciuta da genitori con una mentalità aristotelica e con un modello concettuale statalista.

A conferma di ciò bisogna rimarcare che la piccola autonomia che le regioni oggi possiedono è dovuta, soprattutto, alla nuova legge elettorale maggioritaria e non a fantomatiche riforme federali.

L'amore degli italiani nei confronti del proprio territorio ha visto nascere un federalismo fantasma, come direbbe Pirandello, uno statalismo mascherato da federalismo.

Oggi il centro-destra cerca di attuare un vero decentramento amministrativo, che parte dalla modifica della Costituzione per giungere ad una vera e propria legge di merito.

Nel programma di governo al punto 3 del 2 capitolo c'è scritto: "Alle Regioni devono essere attribuite le responsabilità nel campo della politica scolastica, della politica sanitaria e la corresponsabilità della politica di difesa dei cittadini dalla criminalità urbana. Il principio a cui ispirarsi deve essere quello di chi vuol promuovere in ogni modo l'autogoverno democratico dei cittadini, avvicinando il potere agli amministrati e aumentando le loro effettive possibilità di scelta, dalle scuole per i propri figli alle strutture sanitarie nelle quali curarsi."

Questo è l'obiettivo, che tutto il centro-destra si è impegnato a sostenere.

Le regioni devono essere indipendenti nell'amministrare i servizi che più stanno a cuore ai cittadini. Nelle materie di organizzazione dei servizi le regioni devono essere autonome e sottostare esclusivamente al giudizio dei propri cittadini.

Lo Stato deve coordinare l'indirizzo complessivo dei servizi in modo tale che si concorra ad un bene complessivo e si attenuino le disparità tra le varie regioni.

Per questo motivo il vero federalismo passa attraverso una riforma fiscale, che tenga, però, conto delle diverse esigenze.

Non funzionerebbe una riforma fiscale, nella quale le tasse rimangono esclusivamente nelle regioni dove queste sono state pagate. Infatti, questo problema è stato giustamente recepito dal governo: vedremo come riuscirà a risolverlo.

Dalla discussione sulla devoluzione emergono, però, due tristi verità: la prima conferma quanto detto in precedenza, la gran parte del centro-sinistra muove la sua politica da concezioni stataliste e da un accentramento dei poteri; la seconda, ben più triste, rende esplicito l'atteggiamento "terrorista" dell'opposizione.

Accusare il centro-destra, nel quale vive il più nazionalista dei partiti italiani, Alleanza Nazionale, di sfasciare l'idea paese, l'unità nazionale, i diritti, sanciti dalla Costituzione, è qualcosa di "terroristico".

Non è possibile affermare, come hanno fatto numerosi esponenti del centro-sinistra, che se la devoluzione venisse applicata un malato calabrese non potrebbe essere curato in un ospedale veneto. Non è possibile affermare, anche solo in battuta, che verrebbero meno i diritti alla salute, alla sicurezza ed alla istruzione.

Con questo tipo di opposizione il Paese, purtroppo, non farà grandi passi in avanti, perché una grande nazione vive nella legittimità reciproca di tutte le sue posizioni politiche.

Home page / Filosofia / Interno / Esteri / Partiti / Società / Archivio / Advertising

I contenuti, i disegni e le immagini del sito sono regolati dal diritto d'autore.
Tutti dati forniti dai lettori verranno archiviati in forma cartacea ed informatica.
Tali dati saranno utilizzati esclusivamente per attività di documentazione e comunicazione newsletter.
Il tutto nel rispetto di quanto stabilito dalla legge 675/96 sulla tutela dei dati personali.

Postmaster