Sul caso Sofri

La verità del caso Sofri vive in un angusto ed unico passaggio interpretativo, che tutti hanno manipolato, stracciato e calpestato.

Tutti tranne uno: il Ministro di Giustizia, ingegner Castelli.

Infatti l'Art. 87. recita le "possibilità" di compiti, attenzione, non i "doveri" di compiti, di cui ha facoltà il Capo dello Stato. Tra questi troviamo: "Può concedere grazia e commutare le pene."

Subito dopo, però, l'Art. 89 afferma perentoriamente: "Nessun atto del Presidente della Repubblica è valido se non è controfirmato dai ministri proponenti, che ne assumono la responsabilità."

Per quanto si voglia stiracchiare la Costituzione questi articoli sono chiari e lampanti e non serve ricorrere a nessun altro codice per comprendere quale sia la giusta via interpretativa.

La responsabilità di grazia ricade sul Ministro di Giustizia ed è il Capo dello Stato che ratifica e approva tale provvedimento.

Le interpretazioni che da Ferrara a Cento stanno occupando le pagine dei giornali sono prive di qualsiasi fondamento costituzionale e totalmente opposte alla lettera degli articoli.

Consideriamo, quindi, inutile lo sciopero della fame e della sete che Pannella ha compiuto, in quanto la legge è perfettamente applicata e nessuno scempio è stato fatto.

Castelli, Ministro della Giustizia, è contrario alla grazia ad Adriano Sofri, quindi, il Capo dello Stato non può concederla di sua esclusiva volontà.

Gli "amici" di Sofri stanno commettendo un errore, la cui natura, però, non è condannabile perché si nutre di passione e d'amore per un individuo che ha, a nostro avviso, pagato ampiamente il suo debito non tanto con la giustizia, ma quanto con la società, con il popolo italiano.

Per La-politica.net Sofri dovrebbe essere libero domani, ma questo desiderio e questa volontà di molti non deve indurre alla violenza della Costituzione, soprattutto quando il Parlamento non è riuscito a modificare la norma.

Home page / Filosofia / Interno / Esteri / Partiti / Società / Archivio / Advertising

I contenuti, i disegni e le immagini del sito sono regolati dal diritto d'autore.
Tutti i dati forniti dai lettori verranno archiviati in forma cartacea ed informatica.
Tali dati saranno utilizzati esclusivamente per attività di documentazione e comunicazione newsletter.
Il tutto nel rispetto di quanto stabilito dalla legge 675/96 sulla tutela dei dati personali.

Postmaster