Andreotti assassino ?

Stupisce che Giulio Andreotti sia stato condannato per essere stato il mandante dell'omicidio di Mino Pecorelli quando contemporaneamente non si conosce il nome o i nomi degli autori materiali, non si possiede l'arma del reato, non si possiede un documento che attesti il coinvolgimento del sette volte Presidente del Consiglio.

L'unico indizio posseduto ha la natura di un mafioso pluriomicida, il quale ha detto che un altro mafioso pluriomicida gli ha rivelato che altri mafiosi pluriomicidi sono stati interpellati da Andreotti nel progetto di uccidere un giornalista scomodo.

Ebbene, lo ripetiamo da tempo, non è più possibile che in Italia si svolgano processi indiziari!!!

Abbiamo ascoltato le parole del PM, raggiante per la condanna di Andreotti, le quali fanno riferimento alla assoluta convinzione che le rivelazioni di Buscetta e altri pentiti rappresentano la verità.

Il PM, legittimamente, può credere a ciò che vuole e ricostruire qualsiasi teorema, ma non è possibile condannare un uomo, anche se si tratta del più grande criminale della storia senza nessuna prova oggettiva.

Le parole di altri uomini, sul cui onore francamente ci sia consentito di dubitare, non fanno una prova oggettiva, non fanno verità.

Deve essere una priorità del Parlamento cambiare i codici penali nella direzione del giusto processo e nella strada delle regole della giurisprudenza statunitense, le quali hanno come fondamento la prova oggettivante ed oggettiva del crimine.

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