Legittimo...rispetto

Dai movimenti girotondisti e dal centro-sinistra la legge Cirami passerà alla storia come esempio di "...uso privato delle istituzioni" o come "...legge per uno" o, peggio, come "...infamia parlamentare".

La realtà è diametralmente opposta.

Finalmente con l'introduzione di un norma semplice e chiara come il Legittimo sospetto si è messa fine allo scandalo di squilibrio istituzionale, che regnava in Italia dall'inizio degli anni '90.

In quel periodo attraverso il dominio dell'indagine, tolto alle forze dell'ordine, e l'uso giornalistico dell'avviso di garanzia la magistratura ha ottenuto un potere soverchiante.

In questo modo, senza interrogarsi del danno istituzionale, la magistratura ha spazzato via un'intera classe politica. Non contenta ha cercato di cancellare anche quella che si era imposta nel 1994 (vedi avviso di garanzia giornalisticamente recapitato al vertice sulla criminalità di Napoli).

La-politica.net non ha con queste argomentazioni l'intento di salvare la corruzione dilagante in quel periodo, tutt'altro. Una buona parte dei politici dell'epoca viveva in un sistema illegale di finanziamento ai partiti, che non era e non è per nulla giustificabile.

Quello che si condanna è la voluta e grave enfatizzazione mediatica delle indagini attraverso la quale si è distrutto il valore del processo penale e si è condannato a priori l'indagato.

La legge cirami rappresenta il primo passo per la stabilizzazione di un equilibrio perduto tra politica e giustizia.

E' bene ricordare che il potere giudiziario è indipendente e non ha padroni esterni se non la legge e la costituzione, ma è subalterno alla politica ed al parlamento.

Solo i cittadini aventi diritto di voto possono cambiare l'indirizzo politico di un paese nessun altro.

Negli anni novanta i magistrati, partendo da argomentazioni giuste e da reati veri, si sono resi protagonisti di un "legittimo...golpe".

"Leggittimo", perché l'azione dei magistrati avveniva tutta nella legalità delle indagini; "golpe", perché non si sono resi conto che la fuga di notizie e la, non ancora scoperta, connivenza di qualche giudice con la stampa ha causato un "colpo di stato", dove purtroppo non sono nemmeno mancate le armi di quanti in preda a disperazione si sono tolti la vita e ciò è fatto talmente grave che travalica qualsiasi colpevolezza e qualsiasi corruzione.

In definitiva l'auspicio è che questa legge finalmente porti ad un legittimo...rispetto che i magistrati devono nutrire nei confronti di tutti i politici, in quanto quest'ultimi sono emanazione della sovranità popolare.

Tale rispetto è oggi del tutto assente: solo pochi giorni fa il Procuratore capo di Palermo, Piero Grasso, affermava in un'intervista televisiva che il mafioso "...dialoga con il politico". Questa affermazione per quanto possa sembrare banale è in realtà gravissima, perché così facendo apertamente discredita la più importante categoria all'interno di una società: la rappresentanza del popolo.

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