Legittimo...dispetto

Un imputato, il quale avesse il legittimo sospetto di parzialità e non serenità di giudizio sul magistrato, che lo sta giudicando, ha il diritto di chiedere alla Cassazione lo spostamento del processo al tribunale più vicino a quello di attuale svolgimento.

Questa sembrerebbe una norma ovvia in un processo giusto e legittimo, sembrerebbe addirittura un pilastro giuridico che da sempre avrebbe dovuto condurre la vita giuridica del paese. In realtà tutto ciò non esiste nel nostro codice!!!

Sul vocabolario d'italiano alla parola "legittimo" corrisponde il significato di conformemente alle leggi, alle regole; conformemente all'equità, alla ragione, alla convenienza. Invece, al termine "sospetto": dubbio, supposizione nei riguardi di persone, cose o rispetto a determinati fatti, circostanze; timore ansioso, diffidenza che s'insinua nell'animo nell'immaginare o...

Di legittimo sospetto si inizia a parlare 12 anni fa, quando la Cassazione nell'emanare norme per il GIUSTO PROCESSO afferma la necessità di tale norma a sommo diritto dell'imputato.

In dodici anni nulla si è fatto per colmare questo vuoto, per rafforzare il debole edificio della giustizia italiana.

Tutto ciò è un dato di fatto, al quale, però, bisogna far corrispondere la repentina velocità con la quale questa norma, sottoforma di disegno di legge proposta dal senatore Melchiorre Cirami, siciliano del '43, è stata discussa dalla maggioranza di governo.

La domanda è lecita: perché una norma sacrosanta, che si è aspettato dodici anni per discuterla, viene affrontata alla fine di luglio, annullando ferie e lavorando anche di notte?

La risposta può essere data se si considerano tre episodi, tutti avvenuti tra Milano e Brescia:

1° episodio: i periti del tribunale di Brescia ritengono che i nastri, che rappresentano la prova oggettiva della corruzione dei magistrati romani, sono stati manomessi

2° episodio: il cd-dati con le registrazioni suddette, che il tribunale di Milano doveva dare a quello di Brescia accidentalmente si frantuma, cadendo

3° episodio: all'imputato Renato Squillante, ultrasettantenne, non viene considerata valida la documentazione d'impedimento causa malattia e non viene consentita la visita fiscale

Questi tre episodi conducono a due considerazioni:

1° Il processo IMI-SIR e LODO MONDADORI, iniziato tra il 1991 e il 1994, è alla fine (undici anni!!!! Questa è la vergogna!!!).

2° Il processo è stato portato avanti in un clima di guerra civile inaccettabile: tutti sono egualmente responsabili di questa vergogna. Avvocati difensori e PM hanno trasformato un'aula giudiziaria in una tribuna elettorale. Tutti i soggetti del processo sono colpevoli di quest'infamia.

Ecce Tribunale!!!

Il tribunale di Milano nella storia d'Italia verrà identificato come "timore ansioso, diffidenza che s'insinua nell'animo" in due parole "legittimo sospetto". Il motivo di tutto ciò è sull'ambiguità della sua condotta: a fronte di migliaia d'indagati vi sono state pochissime condanne.

La-politica.net non può e non vuole giudicare i singoli procedimenti che il tribunale di Milano ha avviato dal'89 ad oggi, ma condanna senza appello l'uso strumentale che grazie ai mass media è stato fatto dell'avviso di garanzia. Anche se i magistrati milanesi fossero innocenti comunque avrebbero dovuto rendersi conto che le condanne erano già state emesse.

Il procedimento era questo: Tizio diceva che Caio rubava, il magistrato Pinco trovava non contraddittoria la posizione di Tizio ed indagava Caio. La notizia che Caio era indagato compariva in prima pagina sui giornali Caio era uomo finito o peggio si toglieva la vita.

Il magistrato Pinco doveva indagare Caio, ma non doveva dirlo in giro. Se si veniva a sapere che Caio era indagato il magistrato Pinco avrebbe dovuto dire "no comment". Invece il magistrato Pinco non solo confermava il nome di Caio, ma sovente aggiungeva "...vi sono indagati insospettabili e di caratura istituzionale".

Ecce tribunale!!!

Analizzando tutto il contesto si comprende ogni cosa.

Una condanna in primo grado per il premier scatenerebbe anni di tensione, di cui l'Italia non ne ha affatto bisogno...

La norma è giuridicamente sacrosanta...

La norma servirà al premier come servirà a tutti i cittadini italiani...

La convinzione che in Italia vi sia uno squilibrio di poteri è ormai chiaro...

La maggioranza di governo ha il dovere di riportare il potere della magistratura nei giusti ranghi che la costituzione le stabilisce...

L'opposizione non può gridare alla non costituzionalità di un provvedimento, perché questo non le spetta...

L'opposizione è diventata ostruzionismo...gridando allo scandalo per qualsiasi provvedimento, si impedisce una giusta razionalizzazione dei temi e dei problemi della vita della società italiana...

Il legittimo sospetto non sarebbe stato approvato se si fosse reintrodotta la giusta e fondamentale IMMUNITÀ PARLAMENTARE (solo dopo aver eliminato la quota proporzionale nella legge elettorale)...

La maggioranza di governo ha il legittimo dovere di tutelarsi e tutelare la sua rappresentanza, l'opposizione ha il legittimo dovere di contrastare questa norma, che fra gl'altri aiuterà il premier ad avere un processo giusto.

Però, non si capisce come l'opposizione che da sempre dice di avere enorme fiducia nella magistratura, non ne ha in un'eventuale spostamento del processo Imi-Sir/Lodo Mondadori dal tribunale di Milano a quello di Brescia...

Come mai l'opposizione ha fiducia solo nel magistrati di Milano?

In definitiva, la maggioranza ha compiuto un legittimo...dispetto all'opposizione, la quale vedeva nel tribunale milanese l'ultima arma contro le forze, che, se non accadrà nulla di violento, governerà, speriamo bene, l'Italia per i prossimi dieci anni..

Home page / Filosofia / Interno / Esteri / Partiti / Società / Archivio / Advertising

I contenuti, i disegni e le immagini del sito sono regolati dal diritto d'autore

Postmaster