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Ciampi, il cinese Non abbiamo mai particolarmente amato il Presidente Ciampi. Le ragioni di questo alterno e dubbioso sentimento sono molte tra le quali, ricordiamo, le mai fatte dichiarazioni sull'affare TeleKom Serbia. Queste ragioni si sono sintetizzate, però, nella cordiale e "fruttuosa" visita fatta dal Capo dello Stato in Cina allo scopo di saldare le già buone relazioni commerciali e di avvicinare la più grande democrazia occidentale, l'Italia, al più grande ed oppressivo regime comunista del mondo. Grande risalto è stato dato all'evento. Televisioni e telegiornali si sono prodigati nell'esaltazione dell'economia cinese e sulle possibilità per l'economia italiana. Nessuno ha ricordato a Ciampi, che ha visitato un paese, nel quale vengono assassinate dallo Stato circa 10.000 persone l'anno (fonte: Amnesty), dove non è garantito nessun diritto politico, nessun diritto d'associazione. Dove le piccole aperture del regime alla proprietà privata hanno fatto da contraltare alla chiusura di alcune chiavi di ricerca sui più importanti motori del web. Altrove (Il podio cinese) abbiamo scritto di come i grandi economisti si siano levati il cappello allo strabiliante risultato del 9% d'incremento del PIL, che la Cina ha avuto nel 2004, e di come a questi abbiamo risposto che anche un bambino sarebbe capace d'incrementare del 30% il fatturato di un azienda, la quale avesse la possibilità di pagare i propri dipendenti 100 dollari al mese, senza nessun diritto sindacale e con un ricambio di manodopera praticamente infinito. Ciampi viene a dare lezione d'economia, ma l'economia è condivisione di regole e la Cina non ne rispetta nessuna e non ne rispetterà in futuro... Agli imprenditori italiani diamo un consiglio: NON ANDATE IN CINA, NON TRASFORMATE LA VOSTRA PRODUZIONE, NON DIVENTATE DIPENDENTI DA UN PAESE CHE COLLASSERA' SU SE STESSO, PERCHE' ALL'ABOMINIO DEL COMUNISMO UNISCE L'ECCESSO ANTIUMANO DEL CAPITALISMO Disgustati, in questo caso, dal comportamento non solo dei nostri governanti, ma dai "grandi" media, che il paese vanta di avere, forniamo, di seguito,al lettore informazione suppletiva sulla grande Cina rossa....... Ecco solo alcuni link dove informarsi: http://www.amnesty.it/pdm/dati_2003.php3 http://www.cultur-e.it/content_s.asp?subc=206 http://www.israt.it/israt/sportello/percorsi/morte_ipsia/morte-finale/incina.htm |
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