I perdenti

La politica paga dazio al suo necessario cinismo individuando in una guerra, che semina morte e distruzione, dei vincitori e dei perdenti.

Tra coloro che hanno vinto sono da citare i paesi che direttamente hanno voluto il conflitto, Usa, Gran Bretagna, Australia, ma più di loro ha vinto la maggioranza laica della popolazione irachena finalmente libera di decidere l'amministrazione politica.

Tra i perdenti, oltre al regime di Saddam, è da rimarcare la presenza di un grande paese: la Francia.

Il governo francese in questo conflitto ha completamente perso la testa, non solo a causa degli ingenti interessi economici, ma per la palese connivenza politica con la dittatura di Saddam.

Infatti, il vero problema non è da rintracciare nei 5 miliardi di euro persi dalle aziende petrolifere francesi, quanto nella connivenza chiara e documentata dell'amministrazione Chirac con la dittatura irachena.

Vi erano e, probabilmente vi sono, stretti legami tra l'inquilino dell'eliseo e il conclamato criminale di Baghdad.

Questi legami sono sfociati in una moltitudine di interessi comuni, ma in particolare nella fornitura da parte della democratica Francia di tecnologia nucleare all'oppressore ed al genocida Saddam.

La Francia con il contributo dei suoi loschi servizi segreti, che in passato si resero protagonisti di vergognose azioni pro Milosevic nella guerra Jugoslava, ha attuato una clamorosa messinscena pacifista il cui unico fine era quello di evitare il suo stesso smascheramento.

La repentina vittoria anglo-americana ha gettato un triste squarcio sulla vera natura di un nostro, presunto, grande alleato come la Francia.

Ha evidenziato una Francia, che pretende di essere l'Europa e non parte di essa, che vuole dettare legge, che vestendo di volta in volta i panni del pacifismo e del diritto, nasconde, in realtà, meri interessi economici ed, ancor più gravi, responsabilità criminali.

Non può che considerarsi "criminale" la fornitura di tecnologia nucleare ad un regime, che in un trentennio ha ucciso o "fatto sparire" 2 milioni di persone.

La Francia, non contenta della distruzione politica che ha creato, riducendo a mera comparsa le Nazioni Unite e spaccando l'Europa, continua promuovendo incontri settari e limitati tra coloro che la pensano come lei.

Infatti, nei prossimi giorni si svolgerà un inutile incontro tra i paesi europei contrari all'intervento militare in Iraq, Francia, Germania, Belgio e Lussemburgo.

Questi quattro paesi discuteranno di aumento delle spese militari...forse hanno in programma di invadere l'Italia...

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