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La connivenza Molti paesi sono contrari alla destituzione forzata di Saddam Houssein, perché ritengono che non vi siano prove o ragionevoli motivi per avvicinare al dittatore iracheno la rete terroristica internazionale, autrice dell'11 settembre. Altrove abbiamo rilevato, soffermandoci sul concetto islamico di "kamikaze", come vi siano palesi ragioni, invece, nel ritenere una stretta vicinanza ideologica e culturale. Notiamo, insieme a pochi altri, che di tale vicinanza ne ha fatto implicita ammissione lo stesso Saddam. Infatti, in una intervista rilasciata ad un parlamentare inglese ha dichiarato: "Se avessimo rapporti con Al Qaida e noi credessimo in questo rapporto non ci vergogneremmo ad ammetterlo". La proposizione, a nostro avviso, non lascia dubbi. La connivenza di Saddam con Osama Bin Laden è chiara. Affermare la mancanza di vergogna nell'accostare il proprio nome agli autori materiali della strage di New York e di Washington, nella quale più di 3000 persone innocenti persero la vita, significa essere vicini alle motivazioni, agli scopi, alle esigenze di Al Qaida, l'organizzazione criminale e terroristica di Osama Bin Laden. In giurisprudenza la Connivenza (letteralmente vuol dire "il tollerare un delitto") è un reato punito con il carcere. Non facciamo fatica, quindi, a condannare Saddam per la sua connivenza con il terrorismo di matrice integralista e chiederne l'immediata destituzione con tutti i mezzi possibili. Chiunque non rivendichi quest'esigenza è connivente con il terrorismo internazionale e, a nostro avviso, perseguibile per legge. |
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