Povera Germania

Per decenni è stato il paese locomotiva d'Europa, nessuno riusciva a stargli dietro. Era riuscita a superare le difficoltà dell'unificazione con la Germania dell'est.

Il marco dopo il dollaro era la moneta più importante al mondo. Aveva raggiunto il primato in molteplici settori economici, da quello finanziario a quello della meccanica.

Sono bastati 5 anni di governo di centro-sinistra per far deragliare quella locomotiva che sembrava inarrestabile.

I dati sono preoccupanti, il tasso di crescita è in negativo, i suoi conti in rapporto deficit-pil sono da "cartellino rosso", quasi tutti i dati macroeconomici allarmanti.

In particolare il governo di Schroeder, sopportato da una coalizione rosso-verde ed in carica da 5 anni, deve fare i conti con una disoccupazione record giunta all'11,1% (in Italia siamo all'8,7%).

Vi sono 4.623.000 disoccupati, soprattutto nella parte orientale del paese.

Peggio di così la Germania di Schroeder non può fare. Visti i risultati, auspichiamo per i tedeschi un cambio di capo-stazione...

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