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I traditori Dopo il più grande conflitto della storia umana, tutti i paesi del mondo convenirono nella creazione di un organo che potesse decidere ed indicare la strada verso la pace e l'equilibrio tra i popoli. L'unione dei popoli doveva avere come proprio scopo la pace. Il mezzo, che fu concordato dalle nazioni per raggiungere tale scopo, era la "RISOLUZIONE". Un documento, che indicava le linee da seguire, espresse da una maggioranza di nazioni. Questo molto brevemente il compito dell'O.N.U. e, soprattutto, il suo modus operandi. Ebbene oggi vi sono due paesi fondatori, che hanno tradito gli ideali e le finalità delle Nazioni Unite: la Francia e la Germania. Sono due paesi ambigui, la loro storia recente passa da esperimenti nucleari in paradisi terresti ad ascese di leader nazisti, passa da scandali di corruzione ad inarrestabili crisi finanziarie. Oggi questi paesi stanno attentando alla credibilità ed al futuro delle Nazioni Unite. L'Iraq di Saddam ha violato 16 risoluzioni; per 16 volte in 12 anni si è fatto beffe dell'O.N.U. e dei suoi rappresentanti. Sta palesemente violando anche la 17esima, la famosa 1441, in quanto non sta rispettando la parte relativa alla comunicazione dell'avvenuta distruzione delle armi di massa. Per far chiarezza la risoluzione chiede che l'Iraq fornisca le prove della distruzione di armi documentatamente possedute dal regime di Saddam. Infatti, la 1441 non esige prove di presenza di armi, ma esige prove dell'avvenuta distruzione. Non interessa alla 1441, che Aziz, ministro degli esteri iracheno, dica, al centro-sinistra italiano, che l'Iraq non possiede armi, ma interessa che illustri come e dove, quelle che aveva, sono state distrutte. Francia e Germania stanno portando alla delegittimazione le Nazioni Unite, stanno minando il futuro del mondo, stanno mettendo in pericolo gli sforzi di tanti per un mondo di pace e d'equilibrio tra gli uomini. Paradossale è il fatto che la Francia di Jacques Chirac, sperimentatore della bomba nucleare nel paradiso terrestre del pacifico, sia al fianco della Germania di Gerard Schroder, premier tedesco grazie al fondamentale apporto dei Verdi. I veri interessi in gioco nell'affare Iraq sono quelli economici della Francia e quelli di politica interna della Germania. Infatti come forse il lettore non sa, la Francia è il primo partner economico dell'Iraq e la Germania deve la sua leaderschip al "no alla guerra" gridato da Gerard Schroder in campagna elettorale. |
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