La prova...

Se serviva una prova per convincere gli scettici sull' improrogabile destituzione di Saddam Hussein, è stata fornita dalla dichiarazione del suo Vice, Taha Jassin Ramadan.

Il vicepresidente ha minacciato gli Stati Uniti, annunciando che la loro arma segreta sono i Kamikaze.

Ebbene nessuna arma di distruzione di massa può valere quanto questa dichiarazione. Infatti, ciò lega in modo determinante il potere politico iracheno con la "teorizzazione" terroristica di Bin Laden, che ha, ormai, ramificazioni culturali nella totalità del medio oriente.

Dopo l'11 settembre i kamikaze rappresentano il più grande pericolo per la libertà e la democrazia, perché colpiscono al cuore delle anime. L'occidente non è preparato a rispondere, perché non possiede gli allucinanti precetti dogmatici.

Nonostante il regime di Saddam smentisca qualsiasi vicinanza ad Al Qaeda, è difficile immaginare che non esista nessun rapporto pratico. Infatti, il rapporto culturale e teorico è palese. Ricorrere al concetto del "Kamikaze" non può che avvicinare e legare l'Iraq a Bin Laden e ai palestinesi integralisti.

Se così non fosse l'Iraq non potrebbe trovare nemmeno un individuo disposto ad uccidersi per il potere di un singolo uomo.