Sui Kamikaze

Il termine "Kamikaze" deriva dall' azione degli avieri giapponesi che si schiantavano sulle navi o postazioni nemiche. L'origine di tale azione è da imputarsi non ad un azione premeditata, ma al coraggio di alcuni piloti che una volta colpiti preferivano gettarsi con il loro stesso aereo contro il nemico. In seguito i capi dell'aereonautica giapponese imposero tale pratica ai loro soldati. Questi avieri erano, però, tutt'altro che felici nell'accettare. Spesso questi esprimevano il loro rifiuto, ma venivano costretti pena la morte.

Oggi "Kamikaze" è tornato di moda indicando coloro che compiono attentati suicidi. Il riferimento è agli estremisti islamici, che si fanno "saltare in aria" per uccidere il maggior numero di nemici. L'origine di questo "matirio islamico" è molto complessa. Fu Komeini che alla fine degli anni '60 teorizzò il suicidio come forma di martirio, come sacrificio estremo per la causa ideologica e religiosa. Egli concettualizzò l'ascesa al "paradiso" islamico di coloro che avessero sacrificato la loro vita per uccidere gli infedeli o i nemici.

Mai nessuno mise in pratica tale teorizzazione dogmatica fino al 1972, quando un gruppo di fondamentalisti si fece esplodere all'interno di un aereo israeliano.

Questi integralisti si sacrificarono per la causa palestinese e per la prima volta nella storia misero in atto il loro suicidio, consapevoli dell'efficacia dell'azione.

Il rapporto tra religione e politica, tra ideologia e quotidianità è molto stretto nei paesi islamici dove la religione molto spesso s'identifica nello Stato. Mai, però, la grande cultura araba nella sua conflittualità aveva teorizzato e messo in pratica l'assasinio politico d'innocenti.

Negli anni '70, però, la società araba si confronta come gran parte delle società mondiali con l'estremità del comunismo teoretico; viene, quindi, in contatto il fondamentalismo comunista con quello religioso, creando una base politicamente ideologica all'azione violenta, mentre prima vi era solo un fondamento religioso e quindi irrazionale.

Il comunismo estremo, portato in medio oriente da cinesi che si convertono all'islam, pone i concetti politici all'irrazionalità religiosa.

Furono, infatti, cinesi mussulmani che presero parte al primo attentato suicida del terrorismo internazionale.

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