Incredibile Schroeder!

Il cancelliere Schroeder è riuscito incredibilmente a farsi rieleggere. Dopo i disastri economici e sociali della sua amministrazione, quest'anno la Germania arriverà a crescita -1 e la disoccupazione è aumentata, giungendo al numero record di 4 milioni di persone senza lavoro, i tedeschi hanno rieletto il loro anfitrione.

La vittoria è stata molto stretta, il nuovo governo rosso-verde avrà una maggioranza di appena 9 voti.

Il partito del premier ha perso consenso, ma i loro alleati verdi hanno guadagnato quel tanto che basta per condurre alla vittoria il fotogenico Schroeder.

Molti osservatori hanno rivelato come alla fine abbia prevalso il fascino ed il carisma del leader del centro-sinistra contro il conservatorismo duro e puro dell'antagonista Stoiber.

In realtà ha prevalso da un lato la paura di un ritorno al potere dei cristiano-democratici e dall'altro la furba prontezza del cancelliere Schroeder su due temi: la guerra in Iraq e l'alluvione che ha colpito la Germania dell'est la scorsa estate.

Sul primo tema Schroeder si è detto contrario a qualsiasi intervento militare, trattenendo così a se tutti i voti di sinistra che altrimenti sarebbero andati ai comunisti.

E' gioco forza che, se domani scoppiasse la guerra, la Germania sarebbe tra i primi alleati U.S.A. ad intervenire nel conflitto!

Sul secondo, invece, sembra esserci la mano di qualcuno ben più importante della Germania stessa e del suo cancelliere: l'Unione Europea. Come mai prima la UE ha disposto immediati ed ingenti aiuti al popolo tedesco, facendo, forse volontariamente, di Schroeder il salvatore della patria. Questo dato è stato di fatto inattacabile (anche se Stoiber, in parte, ingenuamente lo ha fatto), perché criticare UE e Premier avrebbe significato inimicarsi tutti i tedeschi solidali con i loro concittadini più sfortunati.

La-politica.net ha sempre contestato il famoso motto "...la politica è apparire", nell'auspicio che la politica torni ad essere quel giusto amministrare la polis caro agli antichi, ma purtroppo le elezioni tedesche lo hanno confermato.

Infatti è stato rieletto un premier che ha fatto fare passi indietro al suo paese sull'economia, sul sociale, sull'integrazione tra est e ovest. Ha vinto la dialettica ed il carisma, che sono certo doti fondamentali, ma che da sole non risolvono i problemi.

Anche il premier italiano possiede queste doti; se tra quattro anni anche lui come il suo collega Schroeder avrà fatto fare passi indietro al suo paese, nella maniera più assoluta non dovrà presentarsi alle elezioni, lasciando da parte il suo inutile apparire...

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