Nato-Russia,
la storia a Roma

Gli
studenti del mondo nei prossimi anni troveranno nei loro testi di storia
alle ultime righe del capitolo dedicato alla guerra fredda: "Vertice
di Roma 28 maggio 2002, Accordo N.A.T.O.- Russia"
La
Russia entra da protagonista nell'alleanza atlantica, segnando un momento
storico per l'umanità. Roma (Pratica di Mare) ha segnato il luogo
dove tutto ciò è avvenuto.
La
Russia firma un documento d'intesa con la Nato che prevede i seguenti
punti:
1)
Cooperazione nella lotta contro il terrorismo internazionale (Struggle
Against Terrorism)
2)
Gestione comune delle crisi attraverso l'informazione (Crisis Management)
3)
Lotta comune contro la proliferazione di armi di massa (Non-Proliferation)
4)
Controllo comune degli armamenti (Arms Control and Confidence-Building
Measures)
5)
Unione nella gestione missilistica per la difesa (Theatre Missile Defence)
6)
Cooperazione strategica di ricerca e recupero nei mari(Search and Rescue
at Sea)
7)
Cooperazione militare (Military-to-Military Cooperation and Defence Reform)
8)
Gestione comune delle emergenze civili (Civil Emergencies)
9)
Apertura totale nella cooperazione per accordi e opportunità (New
Threats and Challenges)
Questo
accordo pone le basi per un futuro di pace e benessere. Alla firma del
trattato, però, devono seguire i fatti. Il mondo ha bisogno di
serenità per affrontare le immense sfide del prossimo futuro. La
prima di queste grandi sfide è il riequilibrio tra paesi ricchi
e paesi poveri. Il primo passo di tale importantissima sfida è
portare la democrazia in tutti i paesi del mondo.
Non
si può non segnalare la grande importanza avuta da Silvio Berlusconi
nell'accelerazione dei tempi che hanno portato alla firma dello storico
trattato. Grazie all'azione di Berlusconi la Russia di Putin ha raddoppiato
gli sforzi e gli Stati Uniti hanno vinto le riserve, che avevano in merito.
Difficile
oggi dire che l'Italia è vista all'estero in maniera negativa...

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