CHIRAC e LE PEN al ballottaggio

Il 21 aprile le elezioni presidenziali in Francia portano con se un risultato da un lato straordinario e dall'altro preoccupante. L'attuale presidente della repubblica JACQUES CHIRAC sarà contrapposto al leader dell'estrema destra LE PEN per il ballottaggio del 5 maggio prossimo.

L'attuale primo ministro del governo francese JOSPIN, al 16,07% dei voti, è uscito dalla lotta alla Presidenza della Repubblica, gettando il centro-sinistra in una grave crisi. CHIRAC ha mantenuto i pronostici con il 19,07% e con tutta probabilità sarà riconfermato Capo dello Stato il 5 maggio. LE PEN è il vero vincitore di questo primo turno raggiungendo uno straordinario 17,02% dei voti.

Il dato dell'estrema destra di LE PEN è inatteso, ma fisiologico dopo un governo che ha semplicemente amministrato il paese senza una reale riforma socio-amministrativa.

Il tema politico non è, quindi, LE PEN, che al ballottaggio non riuscirà a superare il 25% dei voti, ma la politica di JOSPIN e del centro-sinistra francese

JOSPIN ha perso la corsa alla Presidenza per l'ambiguità della sua politica. Oggi, la politica deve dare risposte forti ai problemi, avendo una visione del mondo direttrice. Il centro-sinistra europeo non riesce ad individuare una linea politica coerente, ma vive nelle molteplici anime dei suoi movimenti.

Non è più possibile la convivenza di chi crede nell'economia di mercato e chi, invece, attacca e contrasta l'idea politico-economica dell'occidente. Oggi il centro-sinistra si presenta ai propri elettori con ambiguità, unendo dentro di se visioni opposte del mondo. Non si sta parlando delle differenze fisiologiche tra le persone, del loro diverso modo di sentire i problemi concreti, ma dell'oceano che attraversa la centro-sinistra riformista e la sinistra conservatrice.

In Italia, in Francia ed in Germania questo centro-sinistra si è presentato agli elettori e ha vinto, perché ha unito tutti i movimenti contrari al centro-destra, traendo la propria linfa vitale nell'avversità e nel non essere. Negli anni di governo, però, i diversi concetti del mondo hanno impedito vere e grandi riforme, preoccupandosi più della mediazione al proprio interno che della soluzione dei problemi.

I cittadini hanno condannato in Italia, oggi in Francia, domani in Germania quest'ambiguità, quest'armata di mercenari che hanno come unico obiettivo quello di battere l'avversario piuttosto che risolvere i problemi culturali, sociali, politici ed economici dei popoli.

In Francia JOSPIN ha forse capito tutto ciò, ritirandosi dalla vita pubblica; in Italia il centro-sinistra non ha compreso l'ambiguità del suo essere: non solo volendosi alleare nuovamente con Rifondazione Comunista per le amministrative, ma avendo ancora al suo interno componenti conservatrici e stataliste.

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